San Giorgio: le stazioni di posta

san giorgio 2' di lettura 27/03/2009 - Tra i tanti documenti raccolti pazientemente dal capitano Ermanno Mori sul cavallo e conservati nel suo amato “Museo del trotto”, ricavato in una stalla e nascosto tra il sabbione delle colline di Civitanova Marche, si può ammirare una singolare piantina.

Qui sono indicate le stazioni di posta, autogrill dei tempi andati, e risulta che lungo il “Viaggio da Ancona a Roma” se ne trovavano ben 22. Un documento curioso che riporta ad avventurosi viaggi settecenteschi, effettuati su strade polverose. Storie di intrepidi cocchieri, diligenze, rimesse, cambi di cavalli, locande e naturalmente osterie da guida Michelin.


Ed ecco le tappe che interessavano quel tratto di strada della nostra provincia a partire da Loreto, che in quel tempo era una villa di Recanati: Recanati, Sambucheto, Macerata, Tolentino (S. Severino), Valcimarra, Cappuccini (Sfercia?), La Trave (Ponte la Trave), S. Bartolo (Gelagna?) e Serravalle.


Poi, quando arrivò la superstrada, la Val di Chienti finì per perdere la sua importanza. Nonostante tutto a Valcimarra rimane ancora leggibile l’edificio, ora di proprietà Carloni, dove si trovava la stazione di posta dei cavalli annessa alla Locanda san Giorgio, luogo in cui nel 1743 soggiornò il grande libertino Giacomo Casanova.


L’allora diciottenne abate ha voluto tramandarci nell’autobiografia “Storia della mia vita” anche le disavventure capitategli lungo la strada valliva che costeggia il fiume Chienti.


Insomma un piccolo luogo di memoria storica dove il proprietario conserva ancora il pennone al centro dell’edificio e, nel magazzino, l’insegna dal cui ferro traforato compare l’immagine di San Giorgio. Chissà che prima o poi a qualcuno non venga voglia di incatenare al pennone l’insegna dell’antica Locanda san Giorgio, ultima traccia di un mondo scomparso e testimonianza della presenza di un gran libertino. E magari sentirla cigolare quando s’alza il vento.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2009 alle 17:11 sul giornale del 27 marzo 2009 - 1154 letture

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