Salute: la colonscopia diventa non invasiva a Villa dei Pini

lamberto amoroso 2' di lettura 21/03/2009 - Niente più preparazioni stressanti e tecniche invasive per controllare la salute del colon. Grazie all’acquisizione di un innovativo strumento diagnostico, la Casa di cura Villa dei Pini di Civitanova rende oggi più “leggera” la colonscopia.

Si chiama Cad-colon (Cad è l’acronimo di “Computer Aided Detection”) e rappresenta l’ultimo e più sofisticato sviluppo della colonscopia virtuale, la tecnica radiologica che consente la ricostruzione tridimensionale delle immagini acquisite tramite Tac. Grazie a questa ricostruzione, e dunque senza l’introduzione di una sonda endoscopica, il medico può “viaggiare” all’interno del colon del paziente ed individuare precocemente le cause di eventuali patologie.

La colonscopia virtuale di ultima generazione porta al massimo i vantaggi di questa tecnica. Consente infatti più accuratezza diagnostica, in particolare perché il software è in grado di segnalare le zone sospette che necessitano di ulteriori analisi. Inoltre limita al minimo i disagi per il paziente: il dosaggio radiogeno è molto basso e la preparazione all’esame è decisamente più semplice e accettabile. Nei giorni precedenti, infatti, non vengono somministrati lassativi come nel caso della coloscopia tradizionale, ma farmaci che non interferiscono con le normali attività giornaliere; due o tre ore prima dell’esame, inoltre, viene somministrato un liquido che agisce come mezzo di contrasto e che produce un effetto lassativo indolore.

La colonscopia virtuale con Cad-colon ha il vantaggio di recuperare i molti pazienti che non si sottopongono alla colonscopia tradizionale perché troppo invasiva – commenta Lamberto Amoroso, responsabile di Radiologia a Villa dei Pini –: basti pensare che circa il quaranta per cento della popolazione rifiuta di sottoporsi a questo esame, e che il dieci per cento di queste persone è portatore di lesioni polipoidi. Grazie alla nuova tecnica, Villa dei Pini intende proprio ridurre al minimo i disagi per stimolare i pazienti ad effettuare i controlli”.

L’intenzione della clinica di acquistare lo strumento era stato annunciato nel giugno dello scorso anno nel corso del convegno dedicato al cancro del colon retto svoltosi a Civitanova. Dal meeting era emersa proprio l’importanza cruciale della diagnosi tempestiva: il cancro al colon rappresenta la terza causa di morte per malattia tumorale (dopo cancro al polmone e cancro della mammella); nelle Marche nel 2005 si sono registrati 1216 nuovo casi: 730 i pazienti maschi e 486 le pazienti femmine, con una incidenza rispettivamente di 63 e 67 casi su 100mila abitanti.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2009 alle 18:59 sul giornale del 21 marzo 2009 - 18527 letture

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