Prostituzione: la preziosa opera di \'On the road\'

prostituzione 12' di lettura 03/02/2009 -

Ad offrire un\'alternativa ed un percorso guidato fuori dalla prostituzione è dal 1990 l\'associazione On the road onlus, con sede a San Benedetto ed operativa in Marche, Abruzzo e Molise. In un anno 83 persone, grazie ad un programma di reinserimento sociale, hanno cambiato vita. Circa trecento sono i contatti avviati dall\'associazione in un anno, lungo la costa del maceratese e dell\'ascolano. Sono attivi programmi di collaborazione con la Provincia di Macerata ed il comune di Macerata. Strettissima la collaborazione con le forze dell\'ordine. Abbiamo intervistato il coordinatore nazionale dell\'associazione, Marco Bufo



Cosa ne pensate del nuovo disegno di legge varato dal governo?



“Il nuovo disegno di legge parte dall\'assunto dichiarato di vietare la prostituzione di strada, per togliere lo sfruttamento, che in realtà non è solo in strada. In realtà lo scopo non è di lottare contro lo sfruttamento che avviene in forma più severa e nascosta negli appartamenti, ma quello di ripulire le strade. Significa riportare la gente al chiuso poi possiamo dimenticarci di loro. La situazione per le prostitute si aggrava, al chiuso sono più sfruttate e per gli operatori sociali sono minori le possibilità di aiutarle. Nascondere il fenomeno al chiuso, comporta un peggioramento delle condizioni di vita e l\'aumento della prostituzione in appartamento, ha come conseguenza un impatto sulla vivibilità della città, con lo sviluppo di quartieri e condomini abitati in prevalenza da prostitute. Adesso sembra che tutti i sindaci si siano lanciati nello sport nazionale delle ordinanze. In realtà si va a colpire il soggetto più debole e ciò comporta anche un notevole aggravio di lavoro per le forze dell\'ordine, in termini di ufficio con verbalizzazione e denuncia, anziché impiegarle nelle indagini, fondamentali per individuare gli sfruttatori.”



Come funziona il vostro lavoro?



“Dal 2003 interveniamo in strada con le unità mobili, su Marche, Abruzzo e Molise. Sono formate da operatori professionali, mediatori culturali e volontari. Bussano anche alle porte degli appartamenti. A Civitanova e Porto Sant\'Elpidio sono operative la sera, mentre lungo la Bonifica del Tronto anche al mattino, perchè la prostituzione lì è già attiva.


Non ci sono solo le unità mobili, ma i drop in, sportelli in cui c\'è un\'equipe di assistenti sociali e psicologi, inoltre abbiamo quattro avvocati nel nostro staff. Si fanno colloqui e valutazione dei casi, negli sportelli arriva un 12 per cento di persone contattate dall\'unità mobile. Per la provincia di Macerata si fa riferimento a quello di Porto Sant\'Elpidio. Abbiamo anche un numero verde attivo 24 ore su 24 800-290290. Spesso sono inviate dalle forze dell\'ordine per sentirle, collaboriamo con prefetture, questire, polizia carabinieri e guardia di finanza, per la tratta e lo sfruttamento.”


Come fate ad entrare in contatto?


“Il primo è un lavoro di contatto, si cerca di creare una relazione di fiducia con la persona. Non è semplice di primo acchito, fidarsi per persone pesantemente sfruttate, ingannate che hanno subito violenze. La prima difficoltà è quella di creare una comunicazione. Per fare questo non si deve giudicare la loro condizione in senso morale, ma considerarle come persone. Per loro, abituate ad essere trattate come oggetti è una rivoluzione.


Svolgiamo anche un lavoro di informazione e prevezione sanitaria, le accompagnamo ai servizi sanitari, spesso non sanno di avere diritto alle prestazioni saniterie. La tutela della loro salute va a beneficio di tutta la collettività. Molti clienti chiedono prestazioni senza preservativo, sono disposti a pagere anche tre, quattro volte di più. E\' impressionante il livello di ingoranza dei maschi italiani sulla tutela della salte. A volte telefonano e restiamo allibiti di fronte alle domande che ci pongono.”



Come fate ad offrire un\'alternativa alla prostituzione?


“Ci occupiamo in senso più ampio di promozione dei diritti. In Italia abbiamo il sistema di tutela contro lo sfruttamento e la tratta più avanzato del mondo, basato sull\'articolo 18 del testo unico per l\'immigrazione che prevede per le vittime di tratta, il rilascio del permesso di soggiorno e l\'accesso a programmi di assistenza e integrazione sociale (vitto e alloggio garantiti in una struttura protetta).


Lavoriamo su tre tipologie di sfruttamento: sessuale, accattonaggio e lavoro. Si tratta di accogliere la persona, aiutarla a regolarizzarsi con il permesso di soggiorno se si tratta di immigrati, offrire supporto ed aiutarla a denunciare gli sfruttatori. Le persone da noi seguite frequentano corsi di italiano, formazione professionale, sono strettamante seguite nell\' accompagnamento lavorativo. In genere in un anno si rendono autonome e ricominciano una vita nuova.”


Come si può agire per la prostituzione in strada?


“Ad esempio in strada ci sono transessuali sia italiani che stranieri. Quando sono avvicinati ci chiedono aiuto, dicono “noi vorremmo cambiare”, ad esempio uno ha fatto un corso di formazione professionale, poi quando è andato a chiedere lavoro gli hanno sbattuto la porta in faccia. Chi viene dal mondo della prostituzione è colpito da una forte emarginazione sociale, è difficile per loro trovare un\'alternativa a quello che fanno. Difficile che si possono permettere un appartamento nella posizione in cui sono.


Il disagio della cittadinanza va considerato seriamente perchè c\'è, si potrebbero individuare zone appositamente dedicate dove è minore l\'impatto sociale del fenomeno. In Italia non c\'è una regolamentazione del fenomeno prostituzione, al contrario di altri paesi, come Germania e Olanda dove è riconosciuta come una professione, non ci si arriverà in tempi brevi perchè non ci sono le condizioni, ci vuole un approccio che davvero affronti il problema.”


E per quella in appartamento?


“Per la prostituzione in appartamento, si devono contattare le persone e far arrivare le informazioni, perchè sono luoghi molto chiusi.”




DATI PER TABELLE


DA ON THE ROAD


- 46% sfruttamento sessuale in strada

- 24% sfruttamento sessuale al chiuso ( tab.n°1)

- 30% altre forme (lavorativo, accattonaggio, economie illegali per conto terzi commercio al dettaglio)



Tab. n° 1 Persone in carico art. 18 avv 8 provenienti da sfruttamento sessuale al chiuso

Paese di origine

Tipologia di sfruttamento al chiuso

Totale

Sessuale in Appartamento

Sessuale Night-club/locali

Cina

5

5

Romania

7

4

Venezuela

2

2

Kyrgystan

1

1

Russia

1

1

Nigeria

1

1

Cuba

1

1

Ucraina

1

1

Brasile

1

1

Totale

15

5

20


Si tenga presente che i programmi art. 18 vengono realizzati in collaborazione con le Forze dell’Ordine e con l’Autorità Giudiziaria. I dati citati sono quindi ufficiali e condivisi dalle Istituzioni.




Solo per avere una idea della maggiore difficoltà di contattare le persone che si prostituiscono al chiuso, si possono osservare i dati sotto riportati:


DATI SINTETICI COMPLESSIVI – Unità Mobile dell’Associazione On the Road


Contatti effettuati in Marche e Abruzzo


Indicatori

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

Totali

Contatti Unità Mobile in strada

2.355

4.672

3.596

2.539

3.088

2.750

4295

2634

25.929

Persone contattate dall’Unità M. in strada

550

800

980

440

859

532

747

797

5.705

Contatti Unità M. al chiuso (appartamenti)

-

-

-

131

519

52

100

46

848

Persone contattate dall’Unità M. al chiuso

-

-

-

104

328

40

85

45

602




COME CONTATTARE L\'ASSOCIAZIONE


NUMERO VERDE di aiuto alle vittime della tratta:800.290.290



Servizio attivo tutti i giorni 24 ore su 24

Chiamando da cellulare risponderà un operatore della postazione centrale cui occorrerà chiedere di mettervi in contatto con la postazione per Abruzzo, Marche e Molise. Da fisso risponderà direttamente la postazione locale.






Sportello DROP IN a PORTO SANT’ELPIDIO (FM)

(area Ascoli Piceno, Fermo, Macerata)

Presso Villa Murri, piano terra



  • il lunedì e il giovedì dalle 9.30 alle 17.30



tel. e fax: 0734/879063

cellulare 346.2124039







Questa è un'intervista pubblicata il 03-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 03 febbraio 2009 - 949 letture

In questo articolo si parla di attualità, prostituzione, monia orazi





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