La Presidenza regionale delle Acli sull’attuale situazione economica delle Marche

acli| 1' di lettura 03/02/2009 - La Presidenza regionale delle Acli marchigiane esprime viva preoccupazione per l\'aggravarsi della crisi economica che nella nostra regione sta provocando una pericolosa caduta dell\'occupazione e un crescente ricorso alla cassa integrazione.

Nonostante gli interventi delle istituzioni locali, le difficoltà dei lavoratori sono aggravate dalla mancanza di adeguati ammortizzatori sociali capaci di accompagnare i più deboli: i giovani precari, le donne, gli immigrati. \"Nell\'ultimo quindicennio, affermano le ACLI regionali, sono cresciute in Italia le disuguaglianze economiche, determinando una grave e ingiusta polarizzazione sociale. La caduta dei consumi è la prova più evidente della perdita del potere di acquisto di operai, pensionati e ceto medio. Con l\'attuale recessione la povertà e l\'esclusione sociale cresceranno ancora di più\".


Di fronte a questa crisi le ACLI regionali chiedono alle istituzioni maggiore impegno nel prestare più attenzione al mondo del lavoro, sostenendo non solo le banche e le grandi industrie, ma anche la piccole e media impresa; ed avviare politiche sociali capaci di affrontare i problemi delle categorie più svantaggiate, di molte famiglie e dei soggetti più fragili, promuovendo vere politiche attive del lavoro. Le Acli marchigiane esprimono la loro solidarietà a tutti i lavoratori in difficoltà e confermano il loro impegno a difesa delle famiglie e dei ceti sociali più deboli. Le Acli marchigiane, infine, si augurano che l\'attuale gravissima crisi economica si trasformi in una seria riflessione sul nostro modello di sviluppo, che va profondamente ripensato perché sia non solo ecologicamente, ma anche socialmente sostenibile.






Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 03 febbraio 2009 - 992 letture

In questo articolo si parla di attualità, acli, simone baroncia





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