La vita \'a luci rosse\' in provincia

Prostituzione 3' di lettura 27/01/2009 - \"Appena arrivata, prima volta in Italia\", \"22 anni, bellissima, affascinante, trasgressiva e seduttrice disposta a soddisfare tutti i tuoi desideri più segreti e intriganti. Super attrezzata\", \"Bellissima ragazza ti aspetta per tutti i tuoi desideri, senza limiti, anche massaggi.\".

Sono questi gli annunci \"caldi\" che gli amanti del sesso a pagamento possono trovare in tre periodici specializzati e relativi siti internet, in alcuni quotidiani. La prostituzione nella nostra provincia è un fenomeno poco visibile, che avviene al chiuso degli appartamenti.



Poche le lucciole in strada in quella zona di Civitanova, tra la rotatoria ed il ponte sul Chienti al confine con Porto Sant\'Elpidio. Vivono in appartamenti lungo la costa, a Porto Recanati, in particolare a Marcelli, Civitanova. Alcune, pochissime a Macerata. Qui nel capoluogo il fenomeno è iniziato solo da pochi anni. In strada la maggior parte ha meno di 25 anni, ci sono anche minorenni, provengono da Nigeria, Romania, ci sono trans italiani e sudamericani. Negli appartamenti le nazionalità prevalenti sono Romania, Polonia, Russia, Ucraina, Brasile, Colombia, Albania. Negli ultimi cinque anni ha avuto un forte sviluppo la prostituzione cinese. L\'età può alzarsi fino a quarant\'anni, in casi molto rari. Qualche decina ogni sera scende in strada, le altre in casa. Il cliente chiama, appena arriva nella via dove si trova la casa richiama e la ragazza apre il portone.



I prezzi variano tra i 50 ed i cento euro a seconda della prestazione. Le ragazze lavorano dal pomeriggio fin verso la mezzanotte, di rado dopo. Fino a quattro, cinque anni fa una donna poteva ricevere in media una ventina di persone al giorno, adesso con la crisi e anche l\'aumento della concorrenza i clienti sono calati. E\' in espansione il lavoro nei night, anche se qui non si tratta di prostituzione in senso stretto. In provincia negli ultimi sei anni hanno aperto diversi locali, attualmente sono dodici, tra Belforte, Castelraimondo, Civitanova, Montecosaro, Macerata e dintorni, Morrovalle, Porto Recanati. Lì le tariffe sono più elevate. Si va da un minimo di venti euro per parlare venti minuti con una ragazza ai 150 euro se si prende una bottiglia, a 400 euro per i locali con separè. Lo stipendio è di circa 2500 euro per chi intrattiene i clienti e fino ai seimila euro per la lap dance.



I guadagni non sono tutti per loro. Il trenta per cento se ne va all\'organizzazione che le gestisce, altri per l\'affitto dell\'appartamento, che può arrivare fino a mille euro, così il proprietario ha il suo ricavo. Il resto è usato per mantenersi e a volte mandato a casa. Con un media di cinque clienti al giorno entrano cinquemila euro al mese, e ne restano netti alla prostituta circa duemila, con cui mantenersi.


Dalla prostituzione a guadagnarci sono soprattutto altri. In Romania ad esempio ci sono rumeni che organizzano tutto, dal viaggio al posto in cui stare. Ci sono ragazze stagionali, che in inverno studiano ed in estate per arrotondare vengono in Italia a fare la vita, spesso sono ragazze dell\'est. Molte le squillo che si spostano tra Spagna e Italia. Fino a poco tempo fa, in Spagna dove si può lavorare esclusivamente nei club, si guadagnava bene, ora anche lì il lavoro è diminuito. Dura la storia di chi viene dalla Nigeria. Alle ragazze spesso viene fatto firmare un contratto che in patria è perfettamente legale, con cui si impegnano a ripagare una somma tra i 50 mila ed i 60 mila euro per venire in Italia. Se sgarrano a rimetterci è la loro famiglia, o sono terrorizzate con i riti vodoo.





Questa è un'inchiesta pubblicata il 27-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 26 gennaio 2009 - 1345 letture

In questo articolo si parla di attualità, prostitute, monia orazi





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