Fondo di garanzia sul credito da un milione di euro

4' di lettura 15/12/2008 - Che un incontro convocato per le 21.15 possa vedere la sala gremita già un quarto d\'ora prima dell\'inizio indica che l\'argomento che si sta per discutere è particolarmente sentito.

Questo è successo venerdì sera a Civitanova Marche, dove la Provincia di Macerata e la Camera di Commercio hanno organizzato un\'iniziativa pubblica nella sala convegni dell\'Ente Fiera per dibattere le problematiche del credito collegate all\'attuale crisi economica e presentare il Fondo di garanzia di un milione di euro che i due Enti hanno costituito con 500 mila euro ciascuno per garantire l\'accesso al credito da parte delle piccole imprese del territorio.


Il fondo provinciale va ad integrare quello di 5 milioni della Regione Marche, e sta a significare che le aziende del Maceratese hanno opportunità in più rispetto a quelle di altre province per ottenere crediti garantiti dalla banche. \"Visto che il fondo regionale è già operativo, è necessario che le aziende si attivino in tempo e prima possibile, rivolgendosi ai Confidi\", ha detto il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, ai numerosi operatori economici presenti. Silenzi ha anche annunciato che, siccome il fondo regionale prevede al momento solo il \"consolidamento\" del debito, cioè trasformare l\'indebitamento immediato delle aziende in debito a medio termine (36-48 mesi), la Provincia valuterà insieme alla Camera di Commercio la possibilità di far utilizzare il proprio fondo di un milione anche per \"Linee di credito\" aggiuntive. Ciò venendo incontro a quanto auspicato dalle stesse associazioni di categoria intervenute nel dibattito con Graziano Ciccarelli (Casartigiani), Giuseppe Tesei (Confartigianato) e Alessandro Lattanzi (Cna).


La sinergia tra Provincia e Camera di Commercio è stata sottolineata dal vice presidente camerale, Mario Volpini: \"L\'idea di costituire un fondo di garanzia è stata la soluzione migliore e la risposta più appropriata all\'attuale stato di crisi\", che ha reso noto che l\'esempio di Macerata sarebbero intenzionate a seguirlo altre Camere di Commercio delle Marche. Se anche altre Province decidessero di seguire questa strada e se ad esse si aggiungessero le Fondazioni bancarie si potrebbe arrivare a triplicare l\'attuale importo del fondo regionale, movimentando così un plafond di credito erogabile vicino al mezzo miliardo di euro.

L\'invito alle Fondazioni bancarie è stato subito accolto dal presidente della Fondazione Carima, Franco Gazzani, che porterà la proposta alla Consulta regionale delle Fondazioni. Gazzani, che ha relazionato su quanto la Fondazione di Macerata eroga annualmente (oltre 6 milioni di euro) nel campo del sociale e dello sviluppo, ha sottolineato che l\'idea del fondo di garanzia individuata da Provincia e Camera di Commercio permetterebbe alle Fondazioni bancarie di superare i problemi tecnici che impediscono loro di intervenire direttamente nella sfera dell\'economica privata.


Non è mancata a Civitanova la voce del sistema bancario. Sono intervenuti il direttore generale della Banca Popolare di Ancona, Luciano Goffi; il dirigente della direzione generale Imprese di Banca Marche, Agostino Sebastiani, ed il presidente della Carifano, Mario Pesaresi. Da parte loro è stato espresso l\'auspicio che la crisi in atto venga colta come \"occasione per cambiare\". \"Le piccole aziende - è stato detto - debbono lavorare guardando non solo all\'oggi, ma soprattutto al domani: quindi operare con strategie di sviluppo, affidandosi a professionisti e ponendosi nel rapporto con le banche in un\'ottica di massima trasparenza. Se gli Istituti di credito riescono a \'leggere\' la volontà di reale sviluppo dell\'impresa allora il credito non sarà negato.


L\'assessore provinciale alle Attività produttive e Lavoro, Daniele Salvi, analizzando le cause della crisi in atto, \"dovuta - ha detto - ad una funzione distorta della finanza\", ha sottolineato la necessità di politiche territoriali di welfare che puntino su una ridistribuzione delle ricchezze, ad un rilancio dei consumi e ad investimenti essenziali a partire da quelli minimi. Salvi ha riferito che nel solo biennio 2006/2007 il progetto della Provincia per sostenere l\'accesso al credito da parte delle aziende artigiane ha permesso di soddisfare esigenze a breve e medio termine di 441 imprese movimentando investimenti per 10 milioni e mezzo di euro. Inoltre, nel solo 2006 (ultimo dato disponibile) è stato possibile accedere al credito agevolato per una analogo progetto provinciale per altre 164 imprese nel settore del commercio.









Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 dicembre 2008 - 942 letture

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