Quattrocento anni dopo, un ponte torna ad unire Macerata e Cina

2' di lettura 13/12/2008 -

Firmati ieri, nella sala della Provincia gli accordi di collaborazione per l\'economia ed il turismo



Quattro milioni e mezzo di abitanti, 8 distretti industriali, 5 aeroporti: è questa Zahoquing, la municipalità del sud della Cina, con cui da alcuni anni la provincia di Macerata ha avviato rapporti di collaborazione. Tutto nel nome di quel pioniere che fu Padre Matteo Ricci, che a quattrocento anni dalla morte è riuscito ancora una volta a fare da ponte tra le due realtà. Li Madou, questo il suo nome in cinese, riuscì ad entrare nel cuore degli asiatici.


Gli accordi riguardano l\'economia ed il turismo, saranno validi fino al dicembre 2010. Nel primo si individuano gli interessi economici strategici delle due realtà, Macerata (agroalimentare, mobile, turismo, ristorazione italiana) e cinese (turismo, elettronica, biofarmacia, lavorazione metalli, componenti auto).


Nell\'ambito economico saranno incentivati scambi incontro ed accordi di collaborazione tra imprese e promozione dei settori economici; sostegno alle piccole e medie imprese per trovare nuovi mercati e opportunità di vendita; promozione attività commerciali legate alla costruzione del memoriale Matteo Ricci a Zhaoqing; organizzare eventi nelle rispettive zone con imprese e giornalisti; costituire un gruppo di lavoro per uno scambio costante di informazioni, conoscenze specifiche per la gestione delle imprese in modo eco-compatibile.



Per il turismo ci si focalizzerà nel promuovere contatti, scambi, workshop tra i tour operator e le agenzie viaggi con incontri reciproci tra le due realtà, anche per giornalisti; scambio di informazioni sui flussi turistici; promuovere il turismo culturale legato a Padre Matteo Ricci; partecipare dividendo le spese a metà agli eventi turistici organizzati dall\'amministrazione turistica cinese; creare un gruppo di lavoro per scambiare informazioni, realizzare le attività legate all\'accordo, concordare iniziative per i 400 anni dalla morte di Padre Matteo Ricci.


“Si conclude oggi un lavoro importante, portato avanti per anni – ha detto il presidente della provincia Giulio Silenzi – i nostri imprenditori hanno un interesse serio verso la Cina, in una fase di riscoperta dell\'opera di Padre Matteo Ricci”.


“Questo è stato un incontro molto importante per noi – ha detto Mo Youlian, deputata capo del Congresso del popolo della municipalità di Zahoqing – ci auguriamo di instaurare con la provincia rapporti anche in altri settori, oltre agli accordi sottoscritti, ci impegnamo a far crescere gli scambi culturali e a realizzare i progetti sul turismo”. La deputata cinese ha anche espresso parole di grande apprezzamento per Macerata, i monumenti della provincia e il parco dei Monti Sibillini. Dopo la firma degli accordi è seguito lo scambio reciproco dei doni, un libro fotografico della provincia e prodotti calzaturieri, e un artistico calamaio in pietra cinese lavorata.








Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 dicembre 2008 - 936 letture

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