L\'appello dell\'Onda Anomala per lo sciopero del 12 dicembre

3' di lettura 11/12/2008 - Inoltriamo alla stampa il testo dell\'appello lanciato dai movimenti studenteschi dell\'Onda Anomala per la giornata di sciopero generale del 12 dicembre.

L\'appello, rivolto a studenti e precari, lavoratori, migranti, associazioni e movimenti a difesa dei beni comuni, è per ritrovarsi insieme in piazza in uno spezzone del corteo che sappia dare espressione a tutti quelli che si sentono irrapresentabili, a tutti quelli che vogliono gridare \"Noi la crisi non la paghiamo!\".

L\'appello alla generalizzazione dello sciopero viene diffuso con le prime adesioni, alle quali altre seguiranno nelle prossime ore.
Il concentramento in piazza è a Corso Carlo Alberto, alle ore 9.00 all\'altezza del Cinema Italia, sotto lo striscione \"L\'Onda Anomala generalizza lo sciopero. Noi la crisi non la paghiamo!\".



Appello a tutti quelli che si riconoscono nelle pratiche dell\'Onda Anomala, nella sua irrappresentabilità ed autonomia; a tutti quelli che gridano \"Noi la crisi non la paghiamo\"

Siamo gli studenti e i precari dell\'Onda Anomala marchigiana.

Da più di due mesi oramai ci battiamo per il ritiro delle leggi 133 e 137 e per la costruzione dal basso di un\'altra Università ed un\'altra scuola possibili, che parlino la lingua della produzione libera del sapere, dell\'autoformazione, del rifiuto della precarietà e del lavoro nero degli stages e dei tirocini.

Siamo quelli che gridano con forza: \"Noi la crisi non la paghiamo\", perché non solo non vogliamo i tagli e la privatizzazione delle scuole e dell\'Università ma richiediamo più investimenti per garantire la libertà e l\'autonomia della ricerca e della formazione. Reclamiamo un nuovo welfare, reddito e servizi gratuiti e garantiti per tutti a fronte di una crisi che banche e governi, coloro che l\'hanno generata, vorrebbero far pagare a noi.

Noi che produciamo la ricchezza sociale che ogni giorno ci viene sottratta dall\'arroganza di chi continua a spendere miliardi per le spese di guerra, per creare lager per migranti, per salvare banche ed imprese, per costruire quelle cosiddette \"grandi opere\" che devastano i nostri territori.

Noi che produciamo sapere libero e che non vogliamo venga imbrigliato da copyright e da brevetti, né privatizzato, regalato alle fondazioni e ai baroni che da anni distruggono la formazione pubblica ed il nostro futuro.

Nelle ultime settimane in molti hanno iniziato a dire con noi che la crisi la devono pagare coloro che l\'hanno provocata: lo sciopero del 12 dicembre è uno sciopero voluto fortemente dall\'Onda, grazie anche alla determinazione di chi ogni giorno realmente produce, lavora, vive i nostri territori.

Ed allora che il 12 dicembre l\'Onda marchigiana ad Ancona diventi ancora una volta grande mareggiata: la marea che generalizza lo sciopero, che si riprende la propria ricchezza ed il proprio tempo libero dai crediti e dai debiti, dalla disciplina e dal controllo.

Costruiamo insieme uno spezzone nel corteo anconetano che esprima in pieno la potenza della libertà e dell\'autonomia che ci caratterizza: invitiamo tutti coloro che si sentono irrappresentabili, coloro che hanno a cuore la difesa e la riappropriazione dei beni comuni e che reclamano reddito contro la crisi, coloro che si battono contro ogni razzismo e fascismo ad intraprendere con noi il cammino verso un futuro che parli di cooperazione sociale, di democrazia reale, di indipendenza e di libertà.

NOI LA VOSTRA CRISI NON LA PAGHIAMO, LA PAGATE VOI!


Per adesioni:

no133mc@gmail.com






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 dicembre 2008 - 753 letture

In questo articolo si parla di attualità, glomeda comunicazione