Il teatro e le città, seminario dell\'Amat per parlare di spettacolo con i comuni

Vittoriano Solazzi 3' di lettura 28/10/2008 - Qual è il rapporto delle città delle Marche con il teatro e con la cultura dello spettacolo dal vivo? Il seminario IL TEATRO E LE CITTÀ Amat, le Marche in rete promosso e organizzato dall\'Associazione Marchigiana Attività Teatrali per venerdì 31 ottobre a Macerata al Teatro Don Bosco intende fare il punto su questa relazione evidenziando i modelli virtuosi realizzati dalle amministrazioni marchigiane per i loro teatri.

Ne parleranno sindaci, assessori e consiglieri comunali, le cui comunicazioni coordinate e introdotte da Gilberto Santini, direttore dell\'Amat, si alterneranno nel corso della giornata di studio toccando di volta in volta temi quali territorio e istituzioni, le città, le Fondazioni, lo spettacolo per l\'identità delle Marche, la produzione, i progetti tra turismo e teatro.



In un momento in cui la legge regionale sullo spettacolo sta per essere discussa in Consiglio ma contemporaneamente vengono annunciati tagli statali alla finanza per il settore, il dibattito sulle buone pratiche torna ad essere un tema attuale. Il numero degli spazi attivi nella regione - fra teatri storici, sale moderne e luoghi adibiti alla rappresentazione dal vivo se ne contano un\'ottantina - e la sensibilità delle amministrazioni locali, che nel \'76 con l\'Amat si sono date uno strumento specifico, hanno consentito lo sviluppo di una cospicua e diffusa attività teatrale. Durante tutto l\'anno, nelle città grandi e piccole della regione, trovano vita stagioni e rassegne di prosa, di teatro contemporaneo e di danza, progetti particolari e inziative di cultura teatrale e di formazione del pubblico. Queste attività e la loro relazione con i luoghi e le comunità costituiscono il centro vivo e dinamico della vita culturale delle Marche e fanno dell\'Amat lo strumento indispensabile perché gli enti locali realizzino il loro progetto. La capacità di dare risposte adeguate alle esigenze degli associati, da tempo riconosciuta in Italia come un modello, e quella di formulare progetti e proposte, rendono l\'Amat non solo un laboratorio dall\'attività ormai trentennale ma anche la finestra che i Comuni marchigiani hanno su ciò che accade nel mondo.


Attraverso il confronto con gli amministratori pubblici, Il teatro e le città si propone dunque di mettere a fuoco la centralità e la progettualità di quello strumento di cui essi dispongono in una visione che abbia a cuore il territorio e superi i confini di una regione.



Aprirà i lavori, subito dopo i saluti del presidente della Provincia di Macerata Giulio Silenzi e del sindaco della città Giorgio Meschini (previsti per le ore 9,30), il neo assessore regionale alla cultura Vittoriano Solazzi, alla sua prima uscita pubblica sui temi della cultura. Alla sua relazione introduttiva seguiranno quelle di Gino Troli, presidente Amat, di Massimiliano Sport Bianchini, assessore alla cultura del Comune di Macerata e di Adriana Mollaroli, presidente della 1^ commissione (cultura) del Consiglio Regionale delle Marche. Molti gli interventi previsti, fra i quali quelli del sindaci di Fermo, Di Ruscio, e Ancona, Sturani, della professoressa Anna Teresa Ossani dell\'Università degli Studi di Urbino, degli assessori provinciali Pesaresi (Ancona) e Gobbi (Ascoli), di Vincenzo Marini Marini, coordinatore della Consulta delle Fondazioni Casse di Risparmio Marchigiane.


Chiusura del convegno alle 17,30 con due omaggi al teatro: quello di Saverio Marconi per il Vaccaj di Tolentino e quello della drammaturga e poetessa Mariangela Gualtieri.


Programma dettagliato su www.amat.marche.it.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 ottobre 2008 - 2933 letture

In questo articolo si parla di teatro, attualità, Vittoriano Solazzi





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