Successo per le tipicità, al salone del Gusto di Torino

caciofiore salone gusto torino 3' di lettura 29/10/2008 - Positivi risultati della partecipazione della Provincia di Macerata alla sesta edizione del “Salone del gusto”, chiuso lunedì a Torino. I prodotti agroalimentari e le tipicità del territorio maceratese hanno ottenuto grande successo tra le migliaia di persone che nei sei giorni della rassegna si sono soffermate nello stand della Regione Marche, dove l’assessorato all’agricoltura della Provincia di Macerata ha allestito un proprio spazio informativo, curando anche due momenti di degustazione e di presentazione.

Il primo, a cui è intervenuta l\'assessore Paola Cardinali, ha avuto per protagonista il vino Verdicchio di Matelica nell\'ambito della presentazione - insieme alla Provincia di Ancona - della Rete europea dei vini verdi. Un progetto che vede i vini Verdicchio delle Marche valorizzati insieme ad altri vini con caratteristiche simili prodotti in Spagna, Portogallo e Slovenia.


Il secondo momento, curato interamente dall\'Assessorato provinciale all\'agricoltura di Macerata, è stato la presentazione del Caciofiore dei Sibillini, il formaggio che dopo oltre mezzo secolo da quando se ne erano perse le tracce, inizia ora ad essere nuovamente prodotto grazie ad un progetto di recupero voluto e sostenuto dalla Provincia di Macerata. La sua particolarità, che ha destato interesse tra operatori, giornalisti ed esperti presenti al Salone di Torino, è data dal caglio vegetale ricavato dal fiore di un cardo selvatico che cresce spontaneamente sui Monti Sibillini. A presentare le peculiarità organolettiche e sensoriali del caciofiore - prodotto per ora da due sole aziende maceratesi: Angeli di Pieve Torina e Di Pietrantonio di Belforte del Chienti - sono stati Luicia Bailetti e Riccardo Pellegrini del Centro di analisi sensoriale di Matelica, mentre la degustazione guidata - con abbinamento di vini e di ciauscolo - è stata curata dal Cesare Lapadula. Era presente anche Simonetta Varnelli, titolare dell\'omonima distilleria, la quale nel 2003 recuperò una ricetta del Caciofiore facendola realizzare occasionalmente per una serata di approfondimento organizzata dall\'Accademia di cucina maceratese.


\"La manifestazione di Torino - sottolinea l\'assessore Paola Cardinali - è una vetrina internazionale di estrema rilevanza per la ulteriore valorizzazione e conoscenza delle produzioni locali, che rappresentano un segmento importate della nostra economia\". Oltre ai produttori di vini e alle due aziende che hanno accolto l\' invito a rimettere in produzione il Caciofiore, altre importanti realtà hanno collaborato in questa occasione con la Provincia. Tra queste hanno avuto una partecipazione attiva al Salone: Forneria Iacopini di Montecosaro, SiGi di Macerata, Associazione produttori Ciauscolo dei Sibillini, Associazione produttori Vincotto, Cioccolateria Marangoni, Distilleria Varnelli.


Si è ripetuto pure quest\'anno, infine, il successo delle dimostrazioni dal vivo della pasta sfoglia, con tagliatelle e altri prodotti realizzati in diretta dalle \"vergare\" della Pro loco di Piediripa. La loro maestria ha catturato la curiosità di numerosi visitatori.


Nella foto, la presentazione del Caciofiore dei Sibillini








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 ottobre 2008 - 1068 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, provincia di macerata





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