Quando sembra che il movente non ci sia, invece...

arresto 7' di lettura 22/10/2008 - Cogne, Erba, Garlasco, Casalbaronco di Parma  ed altri casi giudiziari che destano qualche sospetto per la loro straordinarietà dell\'azione delittuosa ma che non stiamo ad aggiungere alla lista , manifestano elementi in comune tra loro sui quali appare opportuno svolgere alcune riflessioni. ( Perugia ? …. )





Tutti questi casi giudiziari, stranamente, presentano degli aspetti di natura fattuale che in qualche modo sembrano concepiti da un\'unica regia criminosa; i luoghi , i tempi di azione dell\'omicida, e, soprattutto, non sfugge all\'osservatore più accorto , che i primi ad essere sospettati dalla Autorità inquirente e ad essere offerti in pasto alla stampa e all\'opinione pubblica , sono i più stretti parenti della vittima.


A Cogne come ad Erba, a Garlasco come a Parma, appena dopo il delitto i riflettori sono stati puntati su uno dei familiari, con il sospetto incanalato verso la presunzione di colpevolezza preconcetta, che non potrebbe essere stato il colpevole altri che colui che, per ragioni affettive, non potesse non avere una vicinanza con la vittima.


In tutti questi casi citati vi è anche una attinenza con l\'abitazione della vittima cosicchè quel sospetto portato ad uno stadio di certezza non potrebbe meglio essere suffragato.


Vi è da aggiungere che non sempre l\'incolpazione del familiare è riuscito; infatti ad Erba il caso ha voluto che gli autori della strage non fossero stati ben informati che il Marzouk anziché in Italia si trovasse all\'estero e che, soprattutto, una delle vittime casuali e non previste dell\'aggressione se la fosse scampata per il rotto della cuffia ed avesse indicato il suo carnefice.


Anche il padre del piccolo Tommy ha avuto un bel da fare per chiarire di non essere un pedofilo ma poi una mano provvidenziale ( procura antimafia ) , ha fatto si che degli elementi emergessero per dirigere le indagini verso la giusta direzione e che direzione .


A Cogne non si è avuto lo stesso risultato di Parma forse perché era meglio che su tutti avesse indagato la Procura antimafia ( significative sono le segnalazioni pervenute alla famiglia Franzoni ed al sottoscritto ).


In tutte le situazioni giudiziarie suesposte, sia gli investigatori che buona parte della stampa, hanno sempre avuto un familiare su cui puntare il dito, per chiudere il caso e dare in pasto all\'opinione pubblica un colpevole quanto prima.


Quel che più sconcerta è il fatto che se tutto fosse andato sempre come da copione non si sarebbe mai trovata , come a Cogne e a Garlasco, l\'arma del delitto e, l\'assurdo dell\'assurdo, in tutti questi casi , non è dato conoscere il movente.


Per il delitto di Parma , nonostante la individuazione dei colpevoli , non riusciamo ancora a capire quale possa essere stato il movente : gira che ti gira Alessi ancora non ci ha spiegato che cossa avesse voluto fare del banbino dopo l\'ipotetico rapimento .


Anche ad Erba ci troviamo nella stessa situazione; sembra una presa in giro e non è serio che si voglia far apparire i coniugi assassini degli incapaci di intendere e di volere o dei malati psichici . Questi signori tentano di nascondersi dietro la loro pazzia per non svelare il movente che li ha spinti a commettere quei delitti di inaudita ferocia .


Credo che anche a Garlasco non sapremo mai chi è l\'assassino, quale possa essere stata l\'arma del delitto e soprattutto non sapremo mai quale possa essere stato il movente.


A Cogne siamo sulla stessa lunghezza d\'onda; anche se è stato trovato un colpevole vediamo che le prove non tornano se non a favore della Franzoni che, regolarmente, neanche a dirlo, è stata condannata .


In conclusione sembra che in ogni situazione vi sia un copione e che il responsabile non possa essere altri che un familiare o giù di li.


Il mio ragionare mi ha portato da tempo, sin dal delitto di Cogne, a spostare invece l\'individuazione del movente sul piano sociologico; si, sembra incredibile ma vero, sul piano politico sociologico perché quando avvengono determinate prassi è il segno evidente che la manovra è quella di colpire le persone ritenute scomode, non allineate ad un estabilishment e che per la loro capacità critiche ed onestà intellettuale potrebbero disturbare quelle menti sopraffine che su quell\'estabilishment politico, economico e giudiziario ( in senso lato), hanno creato e creano le loro fortune.


Il controllo del territorio impone anche che il gregge dei votanti e degli asserviti camminino bene diritti dietro una bandiera senza uscire dal percorso segnato dai \" maestri di vita\" che hanno organizzato il terrorismo armato ieri ed oggi e che. ogni giorno, per mettere con il sedere per terra qualche avvocato o altro genere di professionista con la testa e la mente libera, gli organizzano l\' amministrazione dell\'ingiustizia giudiziaria e civile ; lor signori ogni giorno pianificano favori e distribuiscono legnate tramite vere e proprie organizzazioni del crimine verso gli avversari mentre esternamente tutto viene fatto apparire giusto perché il loro lavoro ….viene svolto( udite udite ! ) a favore delle classi meno abbienti e dei lavoratori .


In buona sostanza il terrorismo, coltivato in tutte le parti del mondo ,con l\'aiuto di una povera manovalanza ammaestrata nel fanatismo, non costituisce altro che un espediente per consentire a pochi di mantenere le loro posizioni di predomini.


In ogni delitto, per ritornare al nostro tema, troviamo che quel familiare o tal altro , colpito dal delitto, ha una bella famiglia , ha una discreta posizione , non è tanto asservito alle sollecitazioni esterne e può permettersi di progredire serenamente nella vita affettiva e lavorativa facendo valere le sue idee anche con l\'esempio e l\'esempio ...è il pericolo dei pericoli per una determinata comunità.


E\' significativo quanto è avvenuto nel delitto di Cogne; constatiamo che il padre della vittima è un esponente alquanto propositivo ed autorevole (per quella realtà ovviamente) dell\'opposizione ad una maggioranza che stava devastando alcuni consolidati equilibri; il risultato è stato che la famiglia di Samuele non potrà più abitare a Cogne, ma il dire della politica, che nessuno avrebbe pensato mai di analizzare perché era certo che alla mutitudine sarebbe passato inosservato, ci indica invece un campo di indagine molto vasto e molto significativo.


Anche a Garlasco come ad Erba ha fatto capolino la politica ma le persone comuni non possono arrivare a capire di quale manto veste il lupo.


Come nello sport anche nella politica c\'è chi gioca le sue carte anche con la organizzazione del bullismo che è anche strumentalizzazione delle menti deboli e prive di una vera personalità perchè vengano asservite ai comandi ; possono essere più semplicemente condizionate ad una sudditanza psicologica verso colui o coloro a cui si deve o si è costretti a dare qualcosa . Non tutti sono capaci di sporcarsi le mani ma nella cerchia dei fedelissimi vi è sempre qualcuno più succube e più plagiabile degli altri ed \" il maestro di vita\" , che muove le fila di ogni discorso, conosce anche le sue pecorelle e sa anche chi tra i tanti potrebbe essere in grado di portare a compimento il compito assegnato : non c\'è soluzione migliore quando questo qualcuno è proprio a due passi, è proprio un vicino di casa . Date ascolto ! I coniugi matti di Erba non diranno mai su istigazione di chi hanno compiuto la strage . Ugualmente il matto di Cogne , se verrà incriminato, non confesserà mai perché si è introdotto nella casa della Franzoni e da chi è stato preparato ed istigato al delitto.


Alessi aveva un compito da svolgere e doveva superare alcune sue difficoltà economiche ma non indicherà mai la persona che gli avrebbe dato quel denaro e per conto di chi.


Siamo certi che viviamo in democrazia o si sta preparando un altro regine ? Questo è il sospetto che si fa strada con molta insistenza .



In conclusione negli omicidi succitati, come nei vari sequestri o uccisioni anche di bambini, vi è alla base una malvagità che purtroppo fa anche parte della natura umana, ma, chi ha la testa per capire, deve fare anche in modo che almeno le vittime innocenti stiano in libertà.





Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 ottobre 2008 - 1372 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, arresto, giuseppe pigliapoco





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