Legambiente: trofeo Tartaruga ad Ancona
Prima la bicicletta che impiega solo 8 minuti a percorrere i 4 km del tragitto, anticipando lo scooter elettrico di 1 minuto, che giunge al traguardo dopo 9 minuti. Terza l’automobile elettrica, al traguardo dopo 12 minuti. Chiude la gara l’autobus, a 3 minuti dalla macchina, che giunge all’arrivo con un tempo di percorrenza di 15 minuti.
Questo il risultato del Trofeo Tartaruga organizzato oggi ad Ancona dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzata anche grazie al contributo di Telecom Italia.
Il Treno Verde, in sosta al binario 1 della stazione centrale della città fino alla mattina del 15 marzo, che ha lo scopo di monitorare lo stato dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane, grazie ai rilevamenti del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI, e di sensibilizzare i cittadini su cambiamenti climatici, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili, attraverso le mostre realizzate a bordo del convoglio ambientalista.
A gareggiare da piazza IV Novembre fino al primo binario 1W della stazione di Ancona, sono stati
Stefano Piazzini, volontario di Legambiente Ancona, arrivato alla stazione in bicicletta, Luigino Quarchioni, presidente Legambiente Ancona, che ha gareggiato sullo scooter elettrico, Marco Panzavuota, del gruppo Energy Resources, che ha completato il percorso alla guida dell’automobile elettrica e Bruno Olivi, del Movimento in difesa del cittadino di Ancona, arrivato in stazione a bordo dell’autobus. Lo scooter e la macchina elettrica che hanno partecipato alla Trofeo, sono stati messi a disposizione dal gruppo Energy Resources, l’azienda di Ancona che produce veicoli totalmente elettrici alimentati a energia solare.
“La conquista del podio da parte della bicicletta nel Trofeo Tartaruga di oggi, decreta a tutti gli effetti la vittoria della mobilità sostenibile – afferma Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. Un esito che, prima di tutto, ci induce a riflettere sulle poche agevolazioni di cui questo mezzo rapido, economico e pulito, gode nella nostra città. Sono infatti ancora troppo brevi i tratti stradali che consentono ai cittadini di sfruttare appieno le facilità del mezzo: nella classifica dei 103 capoluoghi di provincia fotografata dal dossier Ecosistema Urbano di Legambiente, Ancona è ferma al 72° posto, con appena 1,34 metri di pista ciclabile ogni 100 abitanti. Molto resta ancora da fare, quindi, per portare i cittadini ad orientarsi verso un utilizzo più massiccio di trasferimenti alternativi al mezzo privato, causa principale del traffico caotico di Ancona, nonché dell’elevato tasso di inquinamento. In particolare – continua Quarchioni – ciò si verificherebbe attraverso una serie di iniziative, attese e caldeggiate da parte dell’amministrazione pubblica, che portino alla creazione di parcheggi scambiatori nell’immediata periferia, che consentano ai viaggiatori di lasciare la propria auto al di fuori del traffico cittadino e dirigersi in città tramite appositi mezzi pubblici. Così come l’avvio definitivo del tratto urbano della metropolitana di superficie, con il completamento di tutte le stazioni di sosta, che permetterebbe la definitiva attivazione dell’intero percorso. Un progetto questo, che per noi rappresenta il punto cruciale di una politica davvero orientata alla risoluzione del problema della viabilità cittadina e che, siamo certi, darebbe slancio ed incentivo all’utilizzo più diffuso dei mezzi pubblici da parte dei cittadini”.