"C'è un nuovo centro cottura in un ex calzaturificio da novembre e lo scopriamo ora?", l'affondo di Rossi sul caso mensa

3' di lettura 12/01/2021 - E’ di ieri la notizia di un profondo e generale malcontento dei genitori dei bambini che usufruiscono del servizio di refezione scolastica del Comune ma è ormai da un bel po’ di tempo che i problemi e le lamentele nei confronti della ditta appaltatrice del servizio vanno avanti, nonostante le continue rassicurazioni da parte dell’assessore Capponi che non perde mai occasione invece per tutelare e lodare l’operato della Allfood SpA.

Sembra molto strano infatti che la Capponi non abbia organizzato la solita conferenza stampa in pompa magna con tanto di festa di inaugurazione per l’apertura del nuovo centro cottura della ditta. Eh sì, perché vengo a sapere solo oggi, dopo una richiesta di accesso agli atti, che la Allfood SpA ha aperto un nuovo centro cottura in zona industriale, di oltre 650 metri quadrati (alla faccia della cucina di 40 metri quadrati di qualche anno fa!), in luogo di un ex calzaturificio.

I genitori, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il Comitato Tecnico Mensa con ogni probabilità invece lo vengono a sapere solo ora, leggendo questo articolo. Sono anni che si battaglia su questo argomento ed è ormai prossimo all’approvazione in consiglio il nuovo regolamento per il servizio di refezione scolastica comunale ma nessuno sa della realizzazione del nuovo centro cottura. Nessuno dal Comune, il sindaco lo sa dal 5 novembre, ci ha detto del nuovo centro cottura. Evidentemente non è per Ciarapica e la Capponi una informazione che le scuole, il Ctm ma soprattutto i genitori ed i loro figli meritano di conoscere, oppure c’è qualcosa da nascondere; a me sembra invece un comportamento assolutamente censurabile.

Questa è la trasparenza di cui molto spesso il sindaco e l’assessore si riempiono la bocca? O è l’ennesimo esempio di quell’arroganza, tipica di chi scambia “servizio” per “potere”, che esclude i cittadini non solo dalle scelte ma anche dall’informazione? Sicuramente nei prossimi giorni ci sarà da approfondire la questione, soprattutto riguardo alla relazione tra le caratteristiche della nuova cucina, ma anche della vecchia (di cui per altro il Comune non ha neanche copia del contratto di affitto), ed il rispetto di ciò che stabiliva il bando della gara d’appalto: per esempio chiarire il ruolo della cucina di emergenza, che per logica dovrebbe essere in altro luogo rispetto a quella centrale, o l’eventuale promiscuità del centro cottura che a quanto pare, per ammissione della ditta stessa, prima era in condivisione con un noto ristorante self service della zona.

Nel frattempo mi auguro venga convocato il Ctm per discutere sia del malcontento scaturito dal sondaggio di “Insieme cambiamo la mensa” sia del fantomatico nuovo centro cottura… Capponi permettendo.

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da Pier Paolo Rossi
Civitanova Cambia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2021 alle 18:29 sul giornale del 13 gennaio 2021 - 232 letture

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