"L'Asp Paolo Ricci non può far parte del bilancio consolidato", esposto di Ghio alla Corte dei Conti

3' di lettura 04/12/2020 - In data odierna ho presentato un esposto alla Corte dei Conti ed alla Ragioneria dello Stato in merito al bilancio consolidato ed in particolare sull’inserimento dell’Asp Paolo Ricci nel contesto dell’area di consolidamento (Gap).

In occasione del dibattito consigliare, come spesso accade, alle eccezioni proposte si è risposto senza convinzione affermando che l’Asp dovesse essere inserita in quanto fa servizi per conto del Comune, senza però tenere conto che i servizi forniti non rappresentano che il 17% circa dei ricavi dell’Asp stessa come emerge dalla documentazione presentata ai consiglieri comunali. Semmai fosse accertata tale irregolarità il bilancio consolidato di Civitanova Marche sarebbe per l’ennesima volta sbagliato tenuto conto che l’Asp Paolo Ricci incide in modo positivo sul bilancio consolidato.

Voglio credere che un giorno il Comune riesca a rendere merito alla trasparenza delle sue contabilità attraverso risposte puntuali in sede consigliare, senza i tentennamenti che hanno caratterizzato tutti questi anni di gestione Ciarapica; come spero che un giorno tutti i consiglieri comunali (anche quelli che alzano la mano senza sapere) diano valore ai soldi pubblici approfondendo, magari anche sbagliando (evviva la buona volontà), tutte le partite di bilancio. Essere amministratore pubblico significa assumersi la responsabilità della gestione del denaro di tutti.

Al di là dell’esposto, atto che ritengo dovuto, sotto tale profilo sarebbe opportuno dedicare dei consigli comunali specifici alle partecipate in quanto, a me sembra, che il controllo analogo effettuato dal Comune non sia effettivamente efficacie. Faccio riferimento al Mercato ittico comunale ed alla sua perdita di capitale sociale, ma anche al Cosmari. Le perdite di queste società e le loro ragioni sono sottostimate dall’amministrazione quasi che i denari in questi casi avessero un valore diverso. Ma anche la Civitas ha i suoi problemi che il consiglio comunale non è mai stato chiamato a valutare in modo specifico. Le partecipate possono essere una benedizione ma anche una maledizione per gli enti locali ed oggi a me sembra che la maggior parte delle nostre siano quanto meno fuori controllo.

Spero che tale mia proposta venga accolta dagli altri consiglieri ed in particolare da tutti coloro che con senso di responsabilità, al di là dell’appartenenza e delle convenienze politiche, hanno a cuore il bene pubblico. Nei prossimi giorni proporrò la richiesta agli altri consiglieri di opposizione ma spero che si possano aggiungerne anche altri.

Stefano Ghio

Consigliere comunale

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da Redazione Vivere Civitanova
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2020 alle 15:36 sul giornale del 05 dicembre 2020 - 233 letture

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