"Siamo quelli delle luci spente ma dei servizi accesi", la "quota rosa" della giunta Ciarapica rivendica l'impegno contro la violenza sulle donne

3' di lettura 27/11/2020 - «A Civitanova nessun evento per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne». L’accusa era arrivata qualche giorno fa da Mirella Franco, consigliera comunale Pd e ora arriva la risposta firmata dalla “quota rosa” della giunta Ciarapica, ossia dall’assessore al welfare Barbara Capponi e dalle consigliere Maria Cristina Ruffini, Fabiola Polverini, Laura Marinelli e Monia Rossi.

«Assenza di eventi per la violenza contro le donne a Civitanova, eventualmente pensati "non si sa quando"? Invitiamo la consigliera Franco a leggere con attenzione, è scritto chiaramente nel comunicato l'orizzonte temporale de "la prossima settimana" – sottolineano le cinque – infatti, come anticipato, a testimonianza del lavoro concreto che si stava già facendo negli uffici per organizzarlo e approvarlo con atto formale, siamo già oggi in grado di comunicare che l'evento “Mancato riconoscimento dei diritti all’interno della famiglia e genesi della violenza“ si svolgerà in videoconferenza sullo streaming del consiglio comunale la settimana prossima, il giorno 3 dicembre alle ore 21. Interverranno la pedagogista del Centro per la Famiglia Gloria Filippetti sul tema “Diritti dei Bambini", la responsabile dello Sportello Informadonna del Comune Eleonora Tizzi su “Diritti delle donne” e il sociologo e scrittore Giuliano Guzzo sul tema “ Violenza contro le donne (e non solo)"»,

Capponi e le quattro consigliere respingono con fermezza l’accusa di scarsa attenzione alla tematica. «L'attenzione di tutta l'amministrazione alle donne e al tema della violenza è costante e tangibile sin dal suo esordio – proseguono – noi siamo quelli delle luci spente ma dei servizi accesi: non propaganda ma concretezza. Lezioni di autodifesa, inserimenti lavorativi, eventi di sensibilizzazione, collaborazione continua con il centro antiviolenza, l'implementazione del monte orario dello Sportello Informadonna per sviluppare il progetto Danae, vinto dall'Aps Praxis di Macerata in collaborazione con il Comune su bando del Dipartimento Pari Opportunità, che prevede azioni relative all'orientamento e all'inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza ed in condizioni di disagio, come necessaria leva che può allontanare la donna dal contesto violento in cui vive. Il progetto, già dall'autunno 2019 ha permesso di offrire un corso di autodifesa a 20 partecipanti e nell'inverno 2020 ha fatto intraprendere corsi di formazione qualificanti riconosciuti dalla Regione Marche. Al momento, sono inserite nel progetto 30 donne che dovranno inserirsi nelle aziende per i 6 mesi di tirocinio formativo inclusivo retribuito. Insomma, in questo tempo di discutibile gestione della pandemia da parte del governo che la Franco stessa rappresenta, in cui disposizioni raffazzonate e improvvisate bloccano la necessaria attività di pianificazione degli interventi, l'amministrazione comunale è riuscita in corsa a organizzare una risposta concreta adatta a questa nuova fase. Già da tempo l'assessorato aveva preso contatti, come documentabile, per organizzare un importante evento in presenza pensando soprattutto alle nuove generazioni da educare, ora impossibile per misure governative. È evidente quindi che questa amministrazione lavora da anni concretamente non solo per il 25 novembre, ma perché 365 giorni l'anno si diano solide risposte alle donne per ogni aspetto, prevenendo le necessità e risolvendo le criticità».

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Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2020 alle 10:54 sul giornale del 28 novembre 2020 - 381 letture

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