Il questore Pignataro saluta Civitanova, "una città diventata modello di sicurezza"

4' di lettura 25/11/2020 - «La città dice grazie al questore Antonio Pignataro e personalmente sono onorato di poter esprimere una tale riconoscenza in presenza della giunta e a nome dei miei concittadini. Le mie non sono parole di circostanza». Così il sindaco Fabrizio Ciarapica oggi in Comune, dove questa mattina è stato organizzato un momento per il saluto al Questore di Macerata, che dal primo dicembre lascerà le Marche.

Presenti oltre al vicesindaco Troiani, gli assessori Belletti, Capponi e Cognigni, anche il commissario Lorenzo Sabatucci, Maria Nicoletta Pascucci, dirigente della Digos, la comandante della Polizia locale Daniela Cammertoni, il presidente del consiglio comunale Claudio Morresi. «In questi tre anni con il questore Pignataro – riferisce il primo cittadino – abbiamo condiviso diverse strategie d’intervento per la sicurezza dei cittadini e ogni misura è stata messa in campo e concertata con le altre forze dell’ordine. Questa collaborazione preziosa e straordinaria ha fatto di Civitanova un modello di sicurezza di cui andiamo orgogliosi. Da una parte l’Amministrazione comunale, con una maggior presenza della Polizia municipale sul territorio, l’intervento costante dei Servizi sociali e incremento degli impianti di videosorveglianza, dall’altra l’azione delle forze dell’ordine, una sinergia che ha prodotto risultati attesi. Numeri alla mano dimostrano che a Civitanova non è solo aumentata la sicurezza, ma i reati sono diminuiti: intensificati i controlli al mercato settimanale, nella zona della movida, lotta allo spaccio, contrasto al commercio abusivo e allo stanziamento irregolare dei rom. Pignataro, non è stato solo il questore di Macerata, dove è prontamente intervenuto a stanare quella rete di malavitosi che si è macchiata dei fatti tragici accaduti in quel 2018, ma è stato sin da subito uomo di tutto il territorio, che ha voluto conoscere in maniera diretta nei suoi molteplici aspetti, rafforzando lo spirito di squadra. Le istituzioni sono guidate da persone, ma in pochi sanno davvero mettersi all’ascolto di chi quotidianamente è chiamato sul campo ad amministrare, e Pignataro lo ha fatto dimostrando tutta la sua capacità ed intelligenza. Da subito sono stati convocati tavoli tecnici e i rappresentanti dei Comuni hanno potuto dialogare con Polizia, Arma, Finanza, Capitaneria per applicare un protocollo di interventi differenziati in base alle criticità reali. Tante le misure messe in atto nell’arco di reggenza, tempestivi gli interventi interforze che sono quelli che ogni sindaco si attende da parte delle forze dell’ordine, ovvero contrasto immediato alla criminalità, senza indugi. Ma vorrei concludere questa mia testimonianza con l’attenzione e la sensibilità che il questore ha dimostrato nei confronti dei giovani, ricordando le sue toccanti parole pronunciate al Rossini nel corso degli eventi organizzati per il contrasto alla droga e alle dipendenze, temi molto sentiti. “Quando tornate a casa, abbracciate i vostri genitori per me – ha detto – il mio augurio è che portiate nelle vostre famiglie spensieratezza e gioia perché è questo che vostra madre e vostro padre desiderano da voi: che siate felici”. E bene ha fatto San Patrignano a premiare Antonio Pignataro come uomo dell’anno. Vorrei ricordare anche il contributo del questore all’intitolazione del parco a Calogero Zucchetto. Da Civitanova è partito un segnale forte di lotta alla mafia, che Pignataro ha voluto fortemente, alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli. Grazie ancora al questore Pignataro, non solo per il maggior controllo della città e quindi per la diminuzione dei reati, ma per aver rafforzato e rinsaldato il rapporto tra cittadini, istituzioni e forze dell'ordine e per aver incoraggiato i giovani a percorrere la strada giusta per il loro bene e quello della comunità di cui fanno parte».

Il questore Pignataro ha ripercorso con commozione i tanti incontri significativi di questa esperienza nel Maceratese. «Non sono state poche le notti difficili alle prese con le preoccupazioni – ma ha voluto sottolineare la collaborazione avuta da parte dei sindaci e l’affetto della gente che con spontaneità si è avvicinata per salutarlo e ringraziarlo – bisogna continuare a coltivare i semi della legalità – ha detto Pignataro spronando il sindaco a proseguire su questa strada – e operare sempre in squadra per il bene della comunità, perché gli individualismi non portano frutti duraturi. Ho ricevuto tanto da questa terra e se ho lasciato un buon segno posso solo augurarmi che non venga dimenticato».

L’Amministrazione comunale ha consegnando una cartella con litografie selezionate dalla Pinacoteca Moretti e una lettera a ricordo della città.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2020 alle 14:52 sul giornale del 26 novembre 2020 - 273 letture

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