Sanità al collasso, Ciarapica: "Se ci sono dei responsabili vanno cercati nella giunta regionale in carica la scorsa estate"

3' di lettura 19/11/2020 - Rispondo in merito agli attacchi ricevuti dalla sinistra sulla gestione del pronto soccorso e l’ospedale di Civitanova Marche. Atteggiamento gravemente irresponsabile quello della sinistra locale di speculare sul pronto soccorso del nostro ospedale e sulla salute dei nostri concittadini.

La sinistra non si è accorta che a causa della pandemia ci troviamo in guerra e che questa guerra viene combattuta in prima linea proprio nei pronto soccorso da quegli addetti, medici, infermieri e oss, a cui va tutta la mia solidarietà e il mio ringraziamento. Ricordo a coloro che oggi con troppa facilità e con nessun senso di responsabilità che nella prima ondata del virus, altro non hanno fatto che chiudere gli ospedali dedicandosi solo alle cure covid, dimenticandosi di tutte le altre gravi patologie. Proprio queste patologie a causa di questa grave dimenticanza sono diventate molto gravi e il corpo ospedaliero oggi, grazie alla creazione del Covid Hospital di Civitanova, cerca di prendere riparo tenendo aperti, fin qui, reparti non solo essenziali ma importanti a Civitanova. La situazione, seppur nella gravità del momento, è sotto controllo. Questo per merito dell’organizzazione messa in piedi in pochissimo tempo da Nadia Storti direttore dell’Asur Marche e della nuova giunta regionale cui va il mio ringraziamento. Perché se c’è da ricercare un colpevole quello è da ricercare nell’inerzia della giunta in carica ancora nei mesi estivi in cui non si è riusciti a organizzare gli ospedali per accogliere la seconda ondata prevista da tutti.

E’ mio dovere ricordare a tutti i cittadini che oggi seppur con qualche restrizione anche i malati non covid possono trovare la cura e l’assistenza che meritano nel nostro nosocomio senza aver sbarrato loro le porte, e senza averli costretti a assurdi viaggi, verso ospedali lontani. O addirittura averli costretti a casa rimandando diagnosi e cure perché non era loro consentito l’accesso né al pronto soccorso né nei reparti. Io non posso che essere orgoglioso di aver ben agito nell’interesse dei cittadini collaborando con una giunta regionale seppur di segno opposto al mio per mettere a disposizione gli spazi fieristici per la creazione del Covid Hospital. Grazie a questa collaborazione oggi ci troviamo in una situazione ben diversa da quella affrontata nella primavera scorsa, gli ospedali sono aperti così come i pronto soccorso, perché non debbano più esserci malati di serie A (covid) e di serie B (non covid). Continuo ad essere convinto che l’ospedale di Civitanova vada potenziato proprio per il numero di cittadini che risiedono nella nostra Città e nei paesi limitrofi e che in esso trovano un valido punto di riferimento. Ricordo ancora che proprio quelli che ora straparlano vanno rivolte le accuse perché essi erano coloro che stavano depotenziando il nostro ospedale, al contrario di me che l’ho sempre difeso. Sono, purtroppo, ancora costretto a rilevare che i compagni con le loro facili e ipocrite accuse hanno sbagliato di nuovo indirizzo».

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Civitanova.
Per Whatsapp aggiungere il numero 348.7699158 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.

Per Telegram cercare il canale @viverecivitanova o cliccare su t.me/viverecivitanova.

È attivo anche il nostro canale Facebook: facebook.com/viverecivitanova/






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2020 alle 15:10 sul giornale del 20 novembre 2020 - 291 letture

In questo articolo si parla di

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bCDP





logoEV
logoEV
logoEV