Potenza Picena: il Mugellini Festival 2020 va in archivio con l'omaggio al fado di Amalia Rodrigues

4' di lettura 26/10/2020 - «Amalia ha lasciato un’eredità molto grande a me e a tutti i portoghesi, rimarrà per sempre nella storia del mondo. Quando mia zia ha iniziato a cantare il fado non era ben visto dalla società, veniva cantato solo nelle taverne e nei quartieri malfamati di Lisbona. Amalia ha fatto diventare il fado la musica nazionale e con quattro chitarristi ha girato il mondo e lo ha reinterpretato con tanti grandi artisti in varie lingue, facendolo diventare qualcosa di trasversale e universale per tutti».

Con queste parole Fábia Rebordão ha ricordato la figura della zia Amalia Rodrigues al Mugellini Festival di Potenza Picena per l’anniversario dei cento anni dalla nascita della Regina del Fado. Un concerto memorabile che ha visto sul palcoscenico del Festival un set di musicisti di fado d’eccezione Jorge Fernando il celebre chitarrista storico di Amalia Rodrigues, Marco Poeta con la sua chitarra portoghese a 12 corde, il più grande maestro di fado in Europa, fuori dai confini lusitani, virtuoso dello strumento portoghese nonché stimatissimo fadista e alla viola il talentuoso musicista Adriano Taborro.

Fábia Rebordão, una delle migliori cantanti della nuova generazione di fado, con la sua straordinaria voce e presenza nonché somiglianza alla zia Amalia Rodrigues ha completamente rapito il cuore dei presenti con una straordinaria esibizione di Estranha forma de vida e in onore all’Italia ha cantato Canzone per te, il brano di Sergio Endrigo molto amato dalla Rodrigues.

Un viaggio nel fado nella più vera e autentica tradizione di Lisbona a cui ha dato anima la splendida voce di Monica Pinto che ha interpretato i brani più famosi tra cui “Fado Gingão Gaivota”, “Guitarra Triste”, “Nem As Paredes Confesso”, “Uma Casa Portuguesa”, raccontato attraverso la parola e la poesia degli scritti di Amalia Rodrigues dall’attrice Giulia Poeta.

Ospite d’eccezione Moni Ovadia: «Il fado è una musica assoluta, ascoltandola capiamo che l’interprete si trova di fronte alla propria anima in una solitudine profonda che permette di essere parte della propria anima, per questo e una musica che ha toccato il cuore in ogni angolo del pianeta. Amalia Rodrigues era una “tesoro” dell’arte vivente, dell’umanità e del suo paese e un tesoro di tutte quelle anime che hanno esperito l’emozione e la condizione umana della saudade».

I direttori artistici del Mugellini Festival Lorenzo Di Bella e Mauro Mazziero hanno omaggiato la figura Amalia Rodrigues con il Premio Mugellini alla memoria dell’artista «in onore di una grande donna e cantante che con la sua voce ha testimoniato al mondo non solo l’animo di una terra e di un popolo intero ma anche quanto la musica si arte dei corpi e della memoria». Il premio è stato consegnato alla nipote Fábia Rebordão.

L’infinita e dolcissima saudade portoghese dell’ultimo appuntamento con Il Mugellini Festival 2020 ha visto anche l’esposizione in mostra per la prima volta al pubblico di rare testimonianze di memorie Leopardiane, tra cui alcune lettere di Paolina Leopardi, Monaldo Leopardi e della madre di Giacomo Adelaide Antici, un’ edizione di pregio degli scritti leopardiani del 1882, una rara raccolta di medaglie commemorative dei150 anni dalla morte di Leopardi di storici scultori ed orafi e tra le unicità il più piccolo libro mai edito delle opere di leopardi di soli 2 cm di altezza.

Il celebre festival di musica e arti visive ha chiuso con successo una memorabile rassegna 2020 che ha visto nelle scorse settimane sul suo suggestivo palcoscenico alternarsi grandi ospiti della musica e dell’arte tra cui Mark Kostabi, Mariangela Vacatello con l’esposizione dei bozzetti delle scenografie di Dante Ferretti, Luca Pagliari, Claudio Strinati e l’anteprima della performance artistica “Due” di Nemo e Mazziero con il debutto del concerto per un solo spettatore.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2020 alle 17:54 sul giornale del 27 ottobre 2020 - 184 letture

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