Area Ceccotti, il Consiglio di Stato respinge le pretese del privato, Troiani: "Ora via alla riqualificazione dell'area"

3' di lettura 29/09/2020 - È stata pubblicata lunedì la sentenza del Consiglio di Stato con la quale viene respinta la richiesta di Gabriele Ellero Frontoni di vedersi riconosciuto il diritto di avere indietro il 100% dei terreni espropriati dal consorzio per l’attuazione del comprensorio Ceccotti per il tramite del Comune e la richiesta di avere dallo stesso un risarcimento danni.

Una vicenda iniziata nel 2003, che vede protagonisti i proprietari delle aree del Comparto 1 del piano attuativo D1B della cosiddetta area Ceccotti. In questo comparto i proprietari dei terreni si erano riuniti in consorzio al quale però non avevano aderito i fratelli Frontoni (allora Ellero e Paolo Francesco). Gli altri proprietari aderenti al consorzio, avendo oltre la metà delle aree del comparto, chiesero al Comune l’emissione del decreto di esproprio nei confronti delle proprietà dei fratelli Frontoni.

L’espropriazione avvenne con provvedimento del Comune del 2003 per una indennità iniziale calcolata dall’ufficio. Per la determinazione di questa indennità si sviluppò un contenzioso giudiziario che si è concluso solo poco tempo fa. Nello stesso tempo si è aperto un altro filone di contenzioso perché il Tar Marche con sentenza n. 232 del 16 aprile 2019 aveva riconosciuto al Gabriele Ellero Frontoni (figlio di Ellero) il diritto di avere indietro il 50% (insieme alla sorella) degli immobili espropriati dietro il pagamento del prezzo di mercato odierno e previa la possibilità per il Comune di Civitanova Marche di esercitare su tali terreni l’opzione di acquisto per sé.

Gabriele Ellero Frontoni, non avendo condiviso tale risultato a lui parzialmente favorevole, con ricorso del 2019 aveva chiesto al Consiglio di Stato la riforma della sentenza del Tar Marche per vedersi riconoscere il diritto alla retrocessione completa dei terreni e il risarcimento di danno nei confronti del Comune di Civitanova per avere ritardato la ripresa in disponibilità dei terreni stessi a suo dire non utilizzate per lo scopo dell’esproprio. Con la sentenza pubblicata lunedì il Consiglio di Stato ha completamente respinto le pretese di Frontoni ed ha accolto il controricorso del Comune di Civitanova Marche ponendo fine alla ventennale vertenza. Nei vari processi, il Comune è stato rappresentato dall’avvocato Andrea Calzolaio.

L’assessore all’Urbanistica Fausto Troiani esprime la sua soddisfazione per questa quarta vicenda giudiziaria che arriva dopo l’accordo con il fallimento Ventunesimo Secolo, la transizione con il fallimento Prica, la sentenza riguardante Sapienza e Samesi e l’accordo transattivo con i Frontoni sullo svincolo dell’indennità di espropriazione, ora la sentenza di chiusura con richiesta di retrocessione dell’area del comparto Ceccotti.

«Si tratta di sentenze di rilevante importanza per il Comune, che finalmente trovano una conclusione – ha dichiarato il vicesindaco – dopo anni di blocco per questioni legali pregresse, l’amministrazione comunale potrà finalmente iniziare a disegnare una nuova e attesa riqualificazione della città in un’area strategica».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2020 alle 11:35 sul giornale del 30 settembre 2020 - 896 letture

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