Ecco il "banchetto piano", anche Ica nel progetto dei nuovi banchi green usati nel Vicentino

2' di lettura 28/09/2020 - A scuola in sicurezza grazie anche all’ultima creazione di Ica. Già, perché l’azienda civitanovese della famiglia Paniccia fa parte della squadra che ha prodotto il “banchetto piano”. Un progetto, del gruppo Zordan, che permette di sopperire alla prevista carenza di banchi alla riapertura delle scuole.

Il nome è stato scelto perché il manufatto è ricavato da fogli “piani” di multistrato di pioppo, coltivato in Italia, e prodotto in Italia, certificato Pefc, e perché è un piano di lavoro per gli studenti.

Ica ha dato il suo contributo con una delle ultime innovazioni introdotte dal proprio laboratorio di Ricerca & Sviluppo: una vernice igienizzante ad alta resistenza, Aseptica. Una nuova linea per interni, la cui composizione permette un’ottimale protezione del manufatto e gli conferisce elevatissime caratteristiche di resistenza chimico-fisica. Il ciclo di verniciatura scelto, oltre ad avere proprietà igienizzanti, è formato da prodotti a base acqua senza emissioni di solventi in atmosfera e che contribuiscono alla riduzione dei CO2.

Questi prodotti all’avanguardia mostrano ulteriormente la sensibilità di Ica verso le persone, in questo caso bambini e ragazzi, offrendo garanzia di massima pulizia e igiene, in un periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria a causa del coronavirus.

Zordan, che ha provveduto alla prototipazione, alla lavorazione e alla verniciatura, mentre il Comune di Valdagno ha contribuito acquistando i materiali, ha studiato il banchetto piano in modo tale che potesse essere ri-utilizzato come seduta o come scaffale oltre al fatto di essere facile da riciclare a fine vita.

Importante anche il lavoro dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini, sezione di Valdagno, per l’assemblaggio di 272 banchetti che ha consentito al personale delle scuole di posizionare i banchi e permetterà agli studenti di Novale e Ponte dei Nori (Vicenza) di fare circa 30 mila ore di scuola prima dell’arrivo dei banchi definitivi.

Il progetto è libero e disponibile per tutti i territori che volessero imitare il piano. Inoltre, questa iniziativa risponde ad almeno quattro degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030: se il modello rigenerativo viene replicato l’effetto si amplificherà, così come il guadagno in termini di benefici comuni.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2020 alle 12:20 sul giornale del 29 settembre 2020 - 257 letture

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