Potenza Picena: scuole, il Pd accusa Tartabini, "solo 30 mila euro per la messa in sicurezza in vista della ripresa?"

5' di lettura 13/08/2020 - C’è una notizia di grande attualità e importanza per la nostra comunità, vista la carenza di spazi negli edifici scolastici di Porto Potenza. Nel decreto Agosto del Governo, nello scostamento di bilancio, verranno stanziate ulteriori somme per la scuola.

Tale incremento è destinato anche agli enti titolari delle competenze relative all’edilizia scolastica per «l’acquisizione in affitto o con le altre modalità previste dalla legislazione vigente, inclusi l’acquisto, il leasing o il noleggio di strutture temporanee, di ulteriori spazi da destinare all’attività didattica nell’anno scolastico 2020/2021, nonché delle spese derivanti dalla conduzione di tali spazi e del loro adattamento alle esigenze didattiche».

Si sa che il sindaco Tartabini non vuole spendere nulla dalle casse comunali per limitare la carenza di spazi a Porto Potenza. La sua scelta politica è dettata da una duplice considerazione di cui va molto fiera: per lei acquistare o noleggiare strutture mobili e/o prefabbricate da mettere adiacenti ad uno dei tre edifici scolastici portopotentini è uno spreco di denaro pubblico in favore solo di una parte della popolazione. Per lei il Comune non deve fare altri investimenti ora a Porto Potenza, dal momento che avremo (chissà quando?) una nuova scuola primaria. Ritiene di aver fatto un ottimo lavoro, per di più si vanta di averlo fatto volendo trovare solo le soluzioni praticabili con i 70.000 euro dati dal Ministero, cioè “a costo zero” per il Comune.

Non è proprio così: il “prezzo” c’è, e lo pagano alunni, famiglie, docenti, cioè i cittadini! Per collocare tutte le classi dell’istituto comprensivo Sanzio sono stati utilizzati ormai tutti gli “spazi” esistenti, compresi uffici amministrativi, mensa, aulette, laboratori, ecc. È vero, qualcosa è rimasto, ma è davvero molto, ma molto poco, che si avvicina solo lontanamente ad una scuola “vera”, per di più in un anno scolastico molto complesso dovuto all’emergenza Covid.

C’erano scelte alternative da fare? Sì!! Chi le doveva fare? Chi amministra ed è proprietario degli immobili. Sin dal mese di aprile come minoranza abbiamo più volte chiesto all’amministrazione di affrontare questi problemi offrendo la nostra collaborazione e il sostegno per le spese conseguenti. Anche la scuola, i docenti, le famiglie lo avevano chiesto, ma la risposta è stata sempre la stessa: il Comune non spenderà somme proprie per la scuola. Dunque per la sindaca Tartabini tutto è ora “sistemato”. Chi conosce questa realtà, però, sa che molti problemi di spazi restano.

Da 4 anni manca una scuola primaria, tutti i plessi esistenti sono stati organizzati in deroga, in modo emergenziale: docenti, scuola, famiglie ed alunni hanno rinunciato a molto, e lo hanno fatto in modo responsabile e collaborativo. Come anche l’opposizione, che non ha mai “soffiato sul fuoco” ma ha scelto una linea di critica e confronto solo nelle sedi istituzionali che le competono. Viceversa l’amministrazione ultimamente è parsa più impegnata a dare messaggi di mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni scolastiche piuttosto che ad adoperarsi per favorire la collaborazione e per far partire serenamente il nuovo anno scolastico: è uno sgarbo istituzionale che di certo non favorisce il bene comune…

Sindaco, aveva la possibilità di superare il problema di spazi, ma ha deciso di lavarsene le mani, delegando agli altri attori le responsabilità e gli attriti conseguenti. Avete approvato una variazione di bilancio per 1,1 milione di euro, forse si poteva destinare qualcosa di più di 30.000 euro per adeguamenti della scuola, non crede? Alla situazione quest’anno si somma l’emergenza Covid: non è un motivo sufficiente per investire denaro per nuovi spazi a beneficio della scuola? La doppia emergenza è oggi, ora, non quando la nuova scuola primaria sarà pronta. Avete preso una decisione politica per noi sbagliata e miope. Investire denaro pubblico per dare dignità ai locali scolastici non è mai da considerarsi uno spreco, è sempre giusto e lo si fa per tutta la cittadinanza: ci meraviglia che lei affermi proprio il contrario! Ora, grazie ai fondi Statali agli enti locali il problema è superato: si possono anche acquistare o noleggiare strutture mobili per creare spazi ulteriori per le scuole. Caro sindaco, non ha più scuse: è il Governo a dare i soldi e a risolverle il problema. Anche questi sono soldi pubblici e ci auguriamo che, almeno stavolta, decida di attivarsi velocemente in tal senso. Il tempo è quasi scaduto e le famiglie sono comprensibilmente preoccupate. Attendiamo di sapere cosa deciderà di fare.

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da Gruppo Consiliare PD
Potenza Picena





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2020 alle 12:35 sul giornale del 14 agosto 2020 - 418 letture

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