"La permanenza del Covid Hospital in fiera è illegittima", l'affondo di Costamagna e Regini

3' di lettura 08/08/2020 - La fiera di Civitanova trasformata in ospedale covid su proposta del presidente della Regione Luca Ceriscioli e accettata dal sindaco di Civitanova Marche con un balbettante silenzio da parte del consiglio comunale è stata relegata nel dimenticatoio nonostante le critiche sulla opportunità, sui tempi, le inchieste aperte dalla magistratura e la sostanziale inutilità visto che ha ospitato solo tre casi di covid per pochi giorni dopo di che è stato chiuso.

Oggi la fiera, a dispetto dei costi milionari, appare come una delle tante strutture abbandonate. Certamente non va dimenticato che quella scelta ha impedito e ancora impedisce alla fiera di adempiere al ruolo di promozione, di supporto di una economia di distretto gravemente fiaccata dall’emergenza pandemica.

Eppure motivi di ridiscutere anche nei consigli comunali che in questo periodo si sono succeduti la situazione, la prospettiva, ecc… non sono mancati. Uno per tutti è bene ricordarlo è la convenzione di comodato d’uso fra Comune e Regione per la trasformazione della fiera in ospedale Covid. E’ stranoto che la convenzione sottoscritta fra le parti aveva valore fino al 31 luglio. Ebbene dalla scadenza ad oggi sono passati otto giorni e la possibile proroga della Convenzione non è pervenuta da parte della Regione al Comune. Eppure la probabile proroga leggendo le varie dichiarazioni apparse sulla stampa era nell’aria e l’articolo 3 della Convenzione la contempla. Perché la Regione non abbia formalmente avanzato la richiesta non è dato saperlo. Richiedere una proroga occorrono delle motivazioni forti ma non è un atto di nessuna complicazione elaborarlo e inviarlo al Comune di Civitanova. Non è pensabile una tacita proroga. Servono atti formali da parte della Regione che chiede e Comune che concede.

Una cosa intanto è certa: la presenza dell’ospedale Covid in fiera è congelata e una presenza senza una motivazione legata a quanto previsto dalla convenzione oggi è illegittima. Definire illegittima la presenza congelata della struttura Covid in fiera non è una vana formalità perché la teoria delle forme in democrazia è sostanza e sostanza sono gli effetti che l’elusione o il non rispetto degli accordi tanto più fra istituzione pubbliche. Da qui dal 31 luglio si può considerare illegittima la permanenza della struttura Covid in Fiera.

Ora c’è solo da sperare che tutto questo venga preso di petto dal sindaco e dal consiglio comunale perché nel nostro territorio non può esserci, ancorchè in una fase di emergenza reiterata, una zona franca. Stesso appello vale in questa precisa fase politica per il rinnovo del consiglio regionale e del presidente della Regione Marche. Forse si vuole far passare la fase politica elettorale?

Comitato No Covid Fiera

Ivo Costamagna (presidente)

Amedeo Regini (vicepresidente)

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2020 alle 07:08 sul giornale del 10 agosto 2020 - 409 letture

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