Porto Recanati: querce tagliate per liberare la foce del Potenza, proteste di Uniti per Porto Recanati e ambientalisti

4' di lettura 08/08/2020 - Bene i lavori, meno l’abbattimento di una grande quantità di alberi e vegetazione. Monta la polemica sui lavori di sistemazione della foce del fiume Potenza, finiti nel mirino sia di Uniti per Porto Recanati che delle associazioni ambientaliste.

Il lavori vanno dalla foce alla frazione Molino Gatti, a Potenza Picena, e prevedono una spesa di quasi un milione di euro. Sono realizzati dalla Regione e finanziati con fondi strutturali europei.

«Tutto bene, se non fosse che l’opera comporta l’abbattimento di decine di querce – sottolinea Uniti per Porto Recanati – attualmente l’attività di “deforestazione” sta interessando il tratto che va dal maneggio Andrea al Camping Paradise e a farne le spese sono alberi secolari. Pare che il progetto ne preveda il taglio al fine di evitare che, cadendo, possano fare da paramento al normale deflusso delle acque, sebbene appaia poco probabile che alberi che hanno resistito alle piene per secoli, siano improvvisamente diventati una minaccia. Seguendo una cultura contadina millenaria, le querce vengono messe a dimora ai lati dei fiumi per consolidare le sponde e per rallentare la velocità dell’acqua, e dunque la forza erosiva, in caso di esondazione. Inoltre la vegetazione, offrendo resistenza alla corrente, ritarda la corrivazione delle acque attenuando i picchi di piena. Il danno enorme alla biodiversità non colpisce solo il settore botanico, ma incide anche su tutto il patrimonio faunistico caratteristico di quell’ambiente. La nostra perplessità, rispetto a quanto si sta realizzando è assoluta, ed avvieremo immediatamente una richiesta di accesso agli atti per conoscere i dettagli di questa storia assurda».

Le associazioni ambientaliste (Alleanza della Associazioni Ambientaliste Marchigiane di Club Alpino Italiano,

Federazione Pro Natura, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lega Anti Caccia, Lega Anti Vivisezione, Legambiente, Lipu, Lupus in Fabula, Salviamo il Paesaggio, WWF Italia) sono anch’esse a favore dei lavori ma ne contestano le modalità. «Trasformano il fiume eliminando la fascia vegetazionale riparia ed abbattendo tutti gli alberi, anche quelli protetti dalla legge ad iniziare dalle querce, anche se collocati a buona distanza dal letto del fiume – affermano le associazioni – il progetto di fattibilità del 2017, per il tratto interessato attualmente dall’inizio lavori, afferma che “per un normale deflusso delle acque dovrà essere previsto il ripristino di adeguate sezioni con rimozione dei depositi costituenti le barre in alveo e il taglio della vegetazione arborea e arbustiva radicata in alveo”. La domanda è se i lavori come nella realtà effettuati siano coerenti con queste premesse: in pratica tutte le aree presenti lungo il fiume, interessate dai lavori, vengono temporaneamente espropriate e restituite successivamente senza più flora e fauna, senza querce ed altre alberature di interesse naturalistico. Tutto quel che c’è di naturale e che ospita piante anche rare e fauna ed avifauna viene distrutta. Le associazioni, tramite i propri esperti, sono in grado di segnalare al Consorzio di Bonifica e alla Regione una accurata e puntuale descrizione degli habitat presenti lungo gran parte dell’asta principale del fiume Potenza e sono in grado quindi di evidenziare le violazioni della salvaguardia ambientale e della biodiversità del patrimonio di cui la Regione è garante verso i cittadini marchigiani (oltre che italiani ed europei) e la stessa Unione Europea. Occorre al più presto porre fine a questo modo di procedere, dove la bontà dell’obbiettivo, ossia la riduzione del rischio, si è accompagnata sino ad oggi a tecniche distruttive che non hanno motivo di essere e che eliminano il patrimonio naturalistico delle Marche. L’analisi dovrà riguardare tutti i progetti approvati dalla Regione e riguardanti tutti i fiumi delle Marche».

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Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2020 alle 16:51 sul giornale del 09 agosto 2020 - 417 letture

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