Micucci sceglie Montecosaro per lanciare la sue "Cinque S" e tornare in Regione

5' di lettura 08/08/2020 - «Ho voluto rendere questa occasione ufficiale insieme ai sindaci del territorio per dare il senso di una candidatura che varca i confini della mia città di appartenenza, Civitanova». Spiega così la scelta dei giardini del Cassero di Montecosaro per il lancio della sua campagna elettorale Francesco Micucci, che andrà a caccia della riconferma in consiglio regionale in quota Pd.

Al suo fianco, nella presentazione tenutasi venerdì mattina, il sindaco di Montecosaro Reano Malaisi e quello di Monte San Giusto Andrea Gentili. «Cinque anni fa ero assessore uscente nell’amministrazione Corvatta quindi il nucleo centrale dei sostenitori era legato a Civitanova – ha spiegato Micucci – credo che ora, dopo cinque anni trascorsi in Regione, sia giusto evidenziare come il pensiero deve essere giustamente rivolto a tutto il territorio provinciale, il mio ruolo in Regione mi ha permesso di aumentare i contatti con l’entroterra maceratese e quello che dico a tutti è che questa candidatura punta ad essere il traino e il riferimento con tutto l’entroterra quindi collina e montagna».

Micucci chiama le “Cinque S” i punti che porterà sul tavolo regionale: Sostenibilità, Salute, Sviluppo, Strutture e Sociale. «Cinque punti che da qui alle elezioni del 20 e 21 settembre svilupperò nei dibattiti e nelle occasioni di incontro, reali o social – prosegue il capogruppo dem in consiglio regionale – cinque punti estremamente importanti ma allo stesso tempo semplici, come contare sulle dita di una mano. Per questo il mio motto sarà #tendiamocilamano, inteso anche come un ponte tra costa, collina e montagna. In questi mesi di emergenza di Covid ci siamo resi conto di come nessuno nel nostro territorio possa pensare di salvarsi da solo. O c’è comunità di intenti e collaborazione stretta oppure saremo destinati ad avere molte difficoltà.

Questo come Regione lo abbiamo praticato: penso ai collegamenti ciclopedonali della ciclovia adriatica, penso alla Civitanova-Albacina su cui c’è un progetto strutturato e concretizzato con la creazione di sottopassi e nuove stazione e vedrà nell’elettrificazione il punto più alto. Penso al centro sportivo e commerciale di Civitanova quindi tutta una serie di possibilità di stazioni smart che aumenteranno i collegamenti con l’entroterra. I campanilismi in questo senso non hanno più ragione di esistere. Le liste ancora non sono ufficiali quindi non so chi saranno gli altri candidati ma mi auguro di trovare un sostegno forte a Civitanova, mi fa piacere sottolineare come questo sostegno si sia allargato ai comuni vicini. Mi auguro che ci saranno altri sindaci in altri comuni con cui ci sarà occasione di dialogare e costruire insieme una provincia sempre più connessa senza dimenticare l’enorme patrimonio naturalistico e ambientale che da sempre proteggiamo e che fa parte della nostra identità».

Malaisi spera che la Regione possa imprimere una accelerata su due questioni: in primis la bonifica del basso bacino del Chienti. «Appoggio Francesco perché ritengo importante trovare un rappresentante sul territorio che non solo ha sempre dato la sua disponibilità quando avevamo bisogno, ma ha anche saputo trovare le risposte – ha detto il padrone di casa – una questione che è importante per noi è quella del basso bacino del Chienti e della sua bonifica. Per la prima volta in 25 anni questa amministrazione regionale ha stanziato delle risorse e so quanto Francesco abbia contribuito, so che può essere una garanzia per avere continuità e risolvere un problema gravissimo nel nostro territorio e poco considerato». In prospettiva, però, lo sguardo è rivolto anche a un bosco urbano che colleghi tutti i Comuni del circondario. «Ho la prospettiva per i prossimi anni, tra noi Monte San Giusto e Morrovalle, di progettare un grande bosco urbano che possa svolgere molteplici funzioni: quella naturalistica, quella di riportare l’attenzione sul fiume Chienti, sempre dimenticato o vissuto come problema, quella di ridurre il rischio idrogeologico e in ultimo anche di carattere turistico – agginge Malaisi – un’area boschiva in una delle zone più urbanizzate andrebbe a collegare monumenti storici e centri importanti, costruire una realtà con sentieri e percorsi organizzati come per l’Abbadia di Fiastra. Sarebbe una cosa assolutamente innovativa e preziosa per tutta la comunità».

«Avere in regione delle persone di riferimento su cui contare è un’opportunità per tutto il territorio – ha concluso Gentili, braccio destro del candidato governatore Maurizio Mangialardi – credo in Francesco, ho visto il suo operato e sponsorizzerò la sua candidatura fino alla fine. La Regione ci ha sostenuto in maniera importante in questi anni per sviluppare progetti per il sociale, per la cultura, per superare il patto di stabilità. Inviterò i miei cittadini a scegliere la persona e l’impegno che quella persona ha avuto sul nostro territorio. Non persone che si candidano a prescindere, qualsiasi cosa accada. Credo che Francesco abbia mantenuto fede ai suoi doveri, credo che meriti la conferma del lavoro fatto in cinque anni».

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Civitanova.
Per Whatsapp aggiungere il numero 348.7699158 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.

Per Telegram cercare il canale @viverecivitanova o cliccare su t.me/viverecivitanova.

Sono attivi anche i nostri canali social: Facebook: facebook.com/viverecivitanova/ e Twitter: twitter.com/viv_civitanova.






Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2020 alle 09:39 sul giornale del 09 agosto 2020 - 730 letture

In questo articolo si parla di politica, vivere civitanova, articolo, marco pagliariccio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bsUE





logoEV