Civitanova: Il consiglio comunale risolver il rebus: sì ai 100 mila euro della Regione, ma i Motor Days attingeranno altrove

5' di lettura 01/08/2020 - Fatta la legge, trovato l’inganno, verrebbe da dire. Dopo una seduta rovente non solo sul fronte climatico, tra parole al vetriolo, pause di riflessione e continui tira e molla, il consiglio comunale di venerdì sera alla fine ha dato il via libera alla variazione di bilancio con la quale il Comune introita i 100 mila che la Regione ha stanziato come risarcimento per gli eventi saltati alla Fiera a causa della riconversione in Covid Hospital.

Tradotto, come noto, per destinarli agli International Motor Days, unica iniziativa costretta al trasloco dalla realizzazione degli 84 posti di terapia intensiva. O meglio, quella sarebbe la traduzione pratica, perché il consiglio di ieri ha trovato la formula giusta per salvare capre e cavoli di un provvedimento che rischiava di mandare in frantumi la già traballante maggioranza.

Dopo il numero legale fatto saltare lunedì e ore di trattative, tra emendamenti da presentare e limare, durante la seduta di ieri, ecco l’accordo: prima votare un atto di indirizzo con il quale si vincola il Comune a destinare i 100 mila euro in arrivo dalla Regione a “eventi culturali” (e tra questi non è considerabile l’evento motoristico del 18-19-20 settembre prossimo), quindi approvare la variazione in sé. Così facendo, da un lato l’amministrazione non getta a mare i soldi stanziati da Ancona (il Comune avrebbe dovuto rispondere entro 20 giorni dallo stanziamento, ma vista l’impasse aveva chiesto e ottenuto una proroga) e dall’altro si tiene aperta la porta per reperire in altre pieghe del bilancio i fondi necessari all’organizzazione dei Motor Days viste le maggiori spese da sostenere a causa del trasloco al piazzale dello stadio.

Soluzione politica che, alla luce del vivace dibattito di ieri, sa di armistizio. Ma se la variazione di bilancio per introitare i fondi ha visto l’approvazione unanime dell’assise, quando si è trattato di votare l’atto di indirizzo che sposta i soldi agli eventi culturali si è andati in ordine sparso. Il sindaco Fabrizio Ciarapica (arrivato in corsa alla seduta dopo aver portato il suo saluto, essendo ora anche assessore alla cultura, alla presentazione del nuovo libro di Sergio Carlacchiani a Civitanova Alta) ha ritrovato al suo fianco Fratelli d’Italia, ma la maggioranza si è di nuovo frantumata anche se l’atto è passato con 12 sì (tutta l'opposizione più sindaco, il presidente del consiglio Morresi e FdI), 4 no (i forzisti Garbuglia e Mercuri e gli Indipendenti di centrodestra Pizzicara e Polverini) e 2 astenuti (Lazzarini e Marinelli). Baioni invece è uscito dall'aula al momento del voto, mentre Marzetti, Croia, Beruschi e la Rossi non si sono proprio fatti vivi. Segno che le tensioni restano ancora altissime.

«Con questa variazione introitiamo semplicemente i soldi che arrivano dalla Regione, nulla di più – ha evidenziato Ciarapica – ovvio che con le restrizioni causate dal Covid-19 sia difficile per il privato garantire la sicurezza, ma non è una scelta che compete a noi dire se l’evento vada fatto oppure no. Anche perché farlo ci metterebbe su terreni scivolosi». Il riferimento è al rischio di richieste risarcitorie importanti da parte dell’organizzazione paventate dall’avvocato Galeota, che ha scritto una lettera al Comune per sottolineare la questione.

«E’ del tutto evidente che i Motor Days si devono fare – ha ribadito Pier Paolo Rossi – la questione è puramente politica, perché quei 100 mila euro li ha promessi il sindaco e ora deve farli saltare fuori da qualche parte. È stata una scelta precisa da parte dell’amministrazione quella di investire 135 mila euro in tutto su questo evento, che a conti fatti si caratterizza come il fiore all’occhiello di questa legislatura. Ma non ci si dica che 100 mila euro sono bruscolini: in piena emergenza coronavirus ora sarebbero serviti eccome».

Se i famigerati 100 mila euro erano la portata più attesa, non era però di certo l’unica. In apertura via libera quasi all’unanimità (l’unico no è arrivato da Pier Paolo Rossi) alla mozione che invitava l’amministrazione a prendere le distanze dalla cena fascista di Acquasanta Terme di un anno fa, mentre le acque si sono agitate sulla proposta di cittadinanza onoraria a Franco Gabrielli presentata dal sindaco. Pd e Futuro in Comune hanno chiesto il rinvio del punto perché, visti i non strettissimi rapporti con Civitanova da parte del capo della Polizia, sono convinti si tratti di una mossa politica in ottica elezioni regionali. Alla fine proposta passata con la maggioranza che ha trovato sponda in Stefano Ghio, pur perdendo per strada Nori e Cavallo, astenutisi come il resto dell’opposizione.

A tarda notte, via libera (con il Pd schierato con la maggioranza) a una variazione del programma delle opere pubbliche che inserisce il rifacimento dei marciapiedi di via Garibaldi e il dragaggio del porto grazie a dei contributi ministeriali. Rinviata a data da destinarsi la variante sulla lottizzazione Amadori in quanto, ha spiegato il vicesindaco Fausto Troiani, «nelle ultime 24-48 ore sono ripartite nuove trattative che vogliamo approfondire». Via libera (tra i mugugni del Pd) anche al mega progetto che destinerà la gestione dell’impianto di illuminazione pubblica all’Atac: un piano da circa 35 milioni di euro in 30 anni.

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Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2020 alle 09:59 sul giornale del 03 agosto 2020 - 261 letture

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