Recanati: ecco l'Alzheimer Cafè all'Acli di Castelnuovo

3' di lettura 27/07/2020 - A Recanati nasce l'Alzheimer Cafè, una nuova esperienza psico-sociale altamente specializzata, per ridurre l’isolamento e potenziare i contatti sociali delle persone con diagnosi di demenza e per supportare i familiari, investiti dalle problematiche connesse alla cura dei propri cari con Alzheimer.

«Siamo consapevoli delle grandi difficoltà che i malati e i loro familiari hanno incontrato a seguito della chiusura in casa dovuta alla pandemia – ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi – abbiamo deciso di attivare questo nuovo modello di supporto sociale per rallentare il declino cognitivo e migliorare la qualità della vita del paziente e della sua famiglia, in attesa della ripresa dei normali servizi di assistenza».

Alzheimer Cafè è un intervento che prevede diverse fasi dell’attività pensate in funzione di obiettivi ben precisi e che comporta un accurato lavoro di preparazione, con numerosi momenti di riflessione atti al miglioramento continuo e funzionale sia dei pazienti che dei rapporti sociali dei familiari.

«Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di famiglie con persone malate di Alzheimer relativamente ai disagi che stanno vivendo – ha affermato l'assessore alle politiche sociali Paola Nicolini – il periodo di chiusura totale è stato pesante. Ci siamo attivati per dare una risposta, certamente non risolutiva, ma almeno di sollievo. Appena è iniziata a circolare l'informazione, solo qualche giorno fa, numerose sono state le telefonate di richiesta d’informazione. Un ringraziamento specialissimo al Circolo Acli di Castelnuovo per aver accolto la proposta e in particolare alla presidente, Roberta Scoppa, che ha attivato in breve tempo le procedure necessarie».

Gli appuntamenti dell’Alzheimer Cafè sono gestiti da un’equipe multidisciplinare formata da uno psicologo esperto in neuropsicologia per la supervisione, da uno psicologo che segue i familiari, da assistenti/educatori e terapisti per le attività con i pazienti e dai volontari. Il programma degli incontri prevede: accoglienza, affidamento dei pazienti agli operatori per attività ludico-ricreative e stimolativo-riabilitative e l'intervento di esperti del settore che formano ed informano i familiari sui temi inerenti la malattia. Gli interventi si terranno tre volte alla settimana, da oggi, ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 nei mesi di agosto e settembre, presso i locali del Circolo Acli Castelnuovo, con un'accoglienza di massimo 12 malati e rispettivi familiari ad ogni appuntamento.

L’iniziativa dell’Alzheimer Cafè nasce nel 1997 da un’idea del medico olandese Bère Miesen, che aveva capito la necessità di investire di più nelle terapie psicosociali. Un modello che si diffuse rapidamente anche in tutte le altre città europee sensibili al tema, come Londra, Vienna, Parigi e che a tutt'oggi rappresenta una valida attività di supporto per favorire lo scambio, il confronto e la relazione tra i malati ed i loro familiari. Un luogo dove per qualche ora della giornata poter condividere esperienze e sentirsi anche meno soli.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2020 alle 14:36 sul giornale del 28 luglio 2020 - 204 letture

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