Potenza Picena: caso Iliac, è scontro totale, per il Pd "l'associazione racconta favole"

4' di lettura 25/07/2020 - Mentre continuano vergognosamente a latitare le risposte degli amministratori comunali a cui i cittadini avrebbero sacrosanto diritto, come ridestata da un lungo sonno riemerge dall’oblio l’associazione Iliac per raccontare la favola del rospo che diventa principe. Con un mese abbondante di ritardo, ma tant’è...

Ma il racconto da Libro Cuore, il terzo dopo quelli del sindaco Tartabini e del presidente del consiglio comunale Braconi, nulla spiega del grande pasticcio ampiamente documentato dal Partito Democratico nelle scorse settimane. Non spiega le procedure illegittime adottate, non spiega l’uso delle risorse pubbliche per finanziare un’associazione che è con ogni evidenza parente stretta degli amministratori, non spiega l’assenza di qualsiasi rendiconto. Forse sarebbe stato meglio proseguire con un dignitoso silenzio anziché trattare i cittadini come degli stupidi a cui si può rifilare qualsiasi panzana senza alcuna documentazione a supporto delle proprie affermazioni.

Iliac, che è nata il 23 luglio 2018 e subito ha avuto il privilegio di usufruire di abbondanti finanziamenti comunali forse non sa che il gemellaggio con Templemore è nato nel 2004 e non grazie alla destra ma al sindaco Morgoni. Non sa nemmeno che per 14 anni le associazioni, e in particolare le Pro Loco, lo hanno onorato con il loro impegno e sono state ignorate in favore della neonata Iliac proprio quando si doveva organizzare l’evento celebrativo più importante. Del resto le relazioni gemellari sono un progetto dell’Unione

Europea, e non vorremmo che il responsabile in giunta di tali progetti fosse attualmente l’ineffabile assessore alla cultura, famoso per le sue definizioni colorite riservate a tedeschi e francesi... Un modo ideale di coltivare lo spirito dei gemellaggi!

Inoltre non possiamo esimerci dallo stigmatizzare la disinvoltura con cui i volontari che certamente si sono prodigati per la riuscita dell’Irish Fest vengono usati da Iliac come “scudi umani” per distogliere l’attenzione dalle questioni di merito sollevate dal Pd e virare verso una narrazione strappalacrime priva di qualunque dato di fatto: il Partito Democratico non si è mai permesso di dire una sola parola sull’operato dei volontari in questa come in altre manifestazioni, usarli strumentalmente come fa Iliac per autoattribuirsi una patente di rispettabilità è francamente riprovevole. Ciò che invece il Pd ha fatto per consentire ai cittadini di elaborare un giudizio oggettivo sgombro da pregiudizi, è stato fornire in due parti un’ampia ricostruzione cronologica degli avvenimenti contenente elementi a supporto delle proprie accuse in una vicenda che getta un’ombra pesante sul profilo morale di questa amministrazione.

La giunta da settimane tace vergognosamente, Iliac invece di confutare le accuse prova a raccontare una bella favoletta. Nel silenzio degli amministratori comunali come nelle frottole di Iliac c’è un unico filo conduttore: il disprezzo dei cittadini, considerati ingenui creduloni da ingannare con la facciata di cartapesta dell’ingenuità e della buona fede dietro la quale si nascondono l’arroganza e l’uso spregiudicato e disinvolto degli strumenti del potere. L’intera vicenda è un esemplare caso di sovrapposizione tra gestione amministrativa, politica militante travestita da associazione e uso di risorse pubbliche: che proprio da quella parte provenga l’invito alla politica a tenersi alla larga è francamente paradossale.

In realtà si tratta di un monito inquietante all’opposizione a non intromettersi in faccende che evidentemente vengono considerate private anziché di interesse pubblico. Se Iliac intende rendere un servizio alla verità può fare due cose:

1) rispondere nel merito alle contestazioni mosse dal PD e supportate da ampia ed esaustiva documentazione.

2) fornire l’intera rendicontazione delle due edizioni dell’Irish Fest, documentando nel dettaglio uscite ed entrate, compreso l’elenco completo dei fornitori. Visto che la stessa Iliac ha parlato di spese per oltre 107 mila euro nelle due edizioni a fronte di contributi del Comune per le prestazioni artistiche di 13.300 euro, è più che doveroso, nell’interesse dei cittadini, pretendere chiarezza sui conti, compresi quelli della corposa parte commerciale dell’evento.

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da Gruppo Consiliare PD
Potenza Picena





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2020 alle 09:28 sul giornale del 27 luglio 2020 - 266 letture

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