Recanati: il Rotary dona un mezzo alla cooperativa sociale La Ragnatela

3' di lettura 13/07/2020 - Fedele al suo motto "Servire al di sopra di ogni interesse personale" ancora una volta, facendosi partecipe delle istanze a livello sociale soprattutto in ambito locale, ma non solo, il Rotary Club Recanati Giacomo Leopardi ha contribuito all'acquisto di un mezzo di trasporto della cooperativa sociale "La Ragnatela" di Recanati con una sostanziosa elargizione.

La Ragnatela nasce a Recanati nel dicembre del 1977 da un'idea dell'istituto di riabilitazione Don Guanella "Villaggio delle Ginestre" con il quale a tutt'oggi conservano uno stretto rapporto di collaborazione. La cooperativa si presenta quale realtà sperimentale che propone una cultura dell'organizzazione del lavoro alternativa a quella dell'impresa ordinaria, cercando di rispondere sia alle esigenze di persone diversamente abili che vedono nella cooperativa sociale un punto di arrivo della loro carriera lavorativa, sia per i ragazzi che pensano all'esperienza cooperativa come un momento di passaggio verso altre imprese. Le principali attività realizzate sono:

1) Laboratorio lavorazione conto terzi – è un'attività che per semplicità di esecuzione occupa la maggior parte dei ragazzi svantaggiati

2) Tipografia - si forniscono vari servizi di stampa per enti pubblici, privati e per altre tipografie

3) Laboratorio di bomboniere e di articoli da regalo, confezionamento di bomboniere per ogni occasione, realizzazione e decoro di oggetti artigianali con varie tecniche.

Ad oggi sono inseriti presso la struttura a diverso titolo (inserimenti lavorativi, borse-lavoro, stage scolastici) 40 ragazzi diversamente abili, provenienti anche da varie città limitrofe, seguiti da 15 soci-lavoratori.

Cene, feste, gite sono momenti di integrazione sociale estremamente importanti e consolidati, e diventerebbe un problema giustificarne la mancata organizzazione, in modo particolare per chi a causa di problemi propri o familiari, raramente ha occasione di partecipare o viene coinvolto in attività di questo genere. I ragazzi hanno chiaramente limiti produttivi derivanti dalle loro specifiche problematiche. La loro accoglienza prevede pertanto un grande impegno da parte degli operatori che insegnano il lavoro, organizzano i loro tavoli di lavoro, verificano la corretta realizzazione ed infine correggono eventuali errori.

Da un punto di vista sociale, il personale affianca i ragazzi soprattutto quando, a causa delle proprie difficoltà in quel particolare momento non sono in grado di lavorare ma hanno bisogno di una persona amica con cui confrontarsi o sfogarsi. Ad ogni situazione problematica o comunque nel momento di verifica dell'andamento degli inserimenti, l'assistente sociale della cooperativa è sempre disponibile a relazionarsi con le equipe dell'Umea, Centro di Salute Mentale, psicologi che seguono i ragazzi, assistenti sociali dei Comuni e famiglie per creare e/o ripristinare le condizioni per proseguire in modo adeguato l'esperienza lavorativa. Interessante anche l'attivazione di progetti con scuole di diverso ordine e grado finalizzati a promuovere la mission della cooperativa. L'obiettivo ambizioso di tali progetti è quello di far nascere, partendo dalla sensibilità di bambini e giovani, atteggiamenti di apertura, disponibilità, accoglienza verso la persona in quanto tale, a prescindere dai suoi limiti fisici o cognitivi, favorendo così processi di integrazione sociale.

Per quarant'anni la cooperativa ha cercato di perseguire l'oggetto sociale con le proprie forze attingendo a finanziamenti pubblici, ma purtroppo, lo stato di incertezza di questi contributi, l'ampliamento del numero dei ragazzi inseriti ed ora con l'aggravante del corona-virus sono tutti fattori che stanno mettendo in crisi la sopravvivenza de "La Ragnatela". In questa ottica pertanto il Rotary Club Recanati Giacomo Leopardi non ha fatto mancare un suo concreto sostegno alla cooperativa.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2020 alle 11:47 sul giornale del 14 luglio 2020 - 244 letture

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