"Vitanova" per la palazzina nord del Lido Cluana: parte la nuova esperienza firmata Mosca-Caranti

3' di lettura 09/07/2020 - Prima di tutto uno spazio tolto al degrado e riconsegnato alla città. Poi, ma non certo secondario, una nuova perla nel variegato scenario della ristorazione civitanovese. Ultimi ritocchi e sabato 11 luglio, a oltre tre anni dalla fine dell’esperienza targata Cerolini-Ciucani, tornerà ad aprire i battenti la palazzina nord del Lido Cluana, dove troverà posto il “Vitanova – Ristorante al Lido”.

Un nome che già di per sé è una dichiarazione d’intenti. Da un alto un omaggio alla città di Civitanova, con il desiderio di riportare agli antichi splendori gli spazi del Lido, troppo spesso associati ai fatti di cronaca anche a causa del progressivo abbandono. Dall’altro anche il nuovo percorso che intraprendono gli chef Andrea Mosca e Debora Caranti, che hanno deciso di puntare forte su un locale che vuole essere multiforme sia nelle forme che nei contenuti.

Grazie al lavoro dell’architetto Filippo Dini, di concerto con l’amministrazione comunale che è proprietaria dell’immobile (alla presentazione del progetto di giovedì mattina era presente l’assessore al turismo Maika Gabellieri), il Vitanova si propone innanzitutto come struttura su quattro livelli: dal seminterrato si sale al piano terra, dove per il momento ci saranno una trentina di coperti, cui si aggiunge il soppalco con altre decine di tavoli e poi la suggestiva terrazza, che nei piani della proprietà dovrebbe essere destinata a eventi particolari. Per ora si parte con apertura tutti i giorni alle 18 con aperitivo prima (sfruttando anche gli spazi all’aperto) e cena poi, ma l’obiettivo è quello di ampliare progressivamente il ventaglio dell’offerta con pranzi e colazioni sempre all’insegna della ricerca e della qualità. Il pesce fresco sarà il punto di forza della proposta di Vitanova, ma anche la carne avrà il suo spazio.

Anche lo staff al fianco del duo Mosca-Caranti sarà di altissimo livello, che si compone di maitre di sala, sommelier e un barman dalla grande storia, quel Marco Pompili che ha fatto la fortuna dello storico Caffè Meletti di Ascoli Piceno.

«Ovvio che il cuore del progetto sia la cucina, ma non abbiamo voluto dimenticare l’importanza di questo luogo per la città, della quale è il salotto – hanno ribadito Mosca e Caranti presentando alla stampa la loro nuova creatura – l’idea è quella di dare al cliente un’esperienza all’insegna della serenità e del piacere. Civitanova è una città che non si è inginocchiata all’emergenza, sentiamo nostro questo spirito. Per cui il nostro impegno è quello di fare del nostro meglio partendo da oggi ma cercando di crescere strada facendo»

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Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2020 alle 17:27 sul giornale del 10 luglio 2020 - 636 letture

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