Baratto amministrativo ed eventi, Futuro in Comune lancia la sfida: incontri pubblici per smuovere la giunta Ciarapica

3' di lettura 06/07/2020 - Futuro in Comune sente gli scricchiolii in maggioranza e martella forte nel tentativo di abbattere la giunta Ciarapica. Il gruppo dell’ex sindaco Tommaso Corvatta, dopo l’affondo di un paio di giorni fa contro l’operazione Motor Days, annuncia che presto sarà tra la gente per un incontro pubblico al fine di raccogliere istanze e proposte da presentare a una amministrazione ritenuta sempre più in difficoltà.

«Mentre Ciarapica e la sua amministrazione dimostrano sempre più chiaramente, alla prova dei fatti, di essere inadeguati, la lista Futuro in comune ascolta la città in difficoltà e prova a fare un passo avanti con proposte semplici ma concrete – scrive in una nota la civica di opposizione – la prima questione è sostenere gli "invisibili". Gli invisibili in realtà sono stati visibilissimi quando umiliati, in fila nella pubblica piazza, portavano le loro richieste per avere la miseria, seppur necessaria anch'essa, dei buoni spesa. Ma quelli in mesta attesa in fila e quelli che avevano inviato la stessa richiesta via mail sono la punta di un iceberg di disagio economico sempre più grande e fatto di nuovi soggetti che magari fino a pochi mesi fa ancora riuscivano a galleggiare, anche se in modo precario. Con il Covid-19 e il crollo di tanti piccoli lavori temporanei, sono colati nel baratro della povertà assoluta. Allora, visto che le tasse comunali, le bollette e tanto altro vanno pagate e gli aiuti promessi non arrivano mai, proponiamo di "barattare" gli adempimenti e i pagamenti con dei servizi offerti al comune per estinguere i debiti. Alcuni Comuni in Italia lo fanno: ci si può provare».

Quindi il recupero del baratto amministrativo, il cui regolamento era già stato approvato dall’amministrazione Corvatta nel 2016 senza però mai attivare dei progetti, come primo atto, ma non l’unico. Sul turismo, per Futuro in Comune, «è buio pesto». «Si programma un solo evento costosissimo, da 135 mila euro, come i Motor Days e lo si fa settembre, a stagione quasi finita – sottolinea Futuro in Comune – anche in questo caso prevale la ragione di pagare cambiali ad amici che hanno finanziato campagne elettorali passate e potrebbero aiutare in futuro. La nostra lista continua invece ad invocare isole pedonali collegate da ciclovie a basso costo e impatto, oltre alle navette, per congiungere punti della città, anche quella Alta, con piccoli eventi culturali e musicali sparsi in giro per dare a tanti luoghi diversi l'opportunità di essere visitati e valorizzati. Il tutto con un basso impatto ambientale visto che si tenta di ridurre l'uso delle auto. Oltre a valorizzare punti diversi di Civitanova e dare spazio, magari, anche a talenti locali, gli eventi dislocati in giro diminuirebbero l'eccesso di assembramenti concentrati oggi solo in certi luoghi e diventati una pericolosa costante della movida».

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Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2020 alle 11:04 sul giornale del 07 luglio 2020 - 324 letture

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