Il fenomeno del gioco d’azzardo online in Italia e nelle Marche

3' di lettura 30/06/2020 - Le Marche hanno da sempre un rapporto molto forte con il gioco d’azzardo, basti pensare a quanti giochi di carte sono nati in questo territorio, tra tutti il Petrangola, o la variante marchigiana del gioco sudamericano del Trucco. E ovviamente anche l’evoluzione del gioco d’azzardo che si è “trasferito” su internet ha interessato non solo tutta Italia, ma anche la regione marchigiana, fra le più attive online tra tavoli da poker virtuali e slot machine.

I casinò online fra i giochi maggiormente in crescita

In Italia, i casinò fisici in cui poter trascorrere delle ore piacevoli ai tavoli da gioco non sono poi così tanti. Possiamo contarli sulle dita di una mano: Casinò di Sanremo, il Casinò de la Vallée di Saint Vincent e il Casinò di Venezia. Sono soltanto tre le case da gioco in Italia e nessuna di queste in città metropolitane come Roma, Milano o Napoli. In contrapposizione a questa tendenza c’è quella dell’aumento invece delle piattaforme che offrono giochi da casinò online e in Italia possiamo contare davvero decine e decine di siti che operano con regolare licenza e che muovono business di miliardi di euro. Se pensiamo ai dati del 2017 ad esempio, vediamo che Ascoli Piceno è stata la città marchigiana dove la spesa pro capite legata al gioco e alle scommesse è stata la più alta, ben oltre 1500 euro per persona in media. Per ciò che concerne invece il gioco pubblico, le Marche sono fuori dal “podio” come spesa: le prime tre sono infatti Lombardia, Campania e Lazio in questo esatto ordine, in particolare le città dove il business è maggiore sul gioco pubblico sono Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia e Bergamo, appaiono quindi ben tre province lombarde.

Gioco online e offline: un business da 100 miliardi di euro

Un intervistato su tre ha recentemente dichiarato di aver aumentato le proprie puntate online soprattutto nel primo semestre del 2020. Se in Italia ci sono diversi settori a rischio, sicuramente il gioco d’azzardo online non è fra questi, difatti il gioco in rete sta pian piano soppiantando quello fisico, che vede una diminuzione del 35% dei giocatori habituè che ha ridotto le puntate. Tale spiegazione può essere data con il fatto che ai casinò online e sulle piattaforme che permettono di scommettere si può navigare liberamente dal proprio smartphone stando ovunque e c’è anche una maggiore privacy nella fruizione del servizio. Considerando il giro d’affari totale legato al gioco d’azzardo sia online che offline che supera di ben oltre i 100 miliardi di euro annuali, possiamo comprendere meglio che ci troviamo di fronte a un fenomeno che fa del bene anche alle casse dello Stato e che riesce a stipendiare centinaia di migliaia di persone. Se analizziamo i dati del triennio appena trascorso 2017-2019, ci rendiamo conto della potenza economica di questo settore: nel 2019 le vincite pagate hanno superato i 22 miliardi di euro, ben il 17% in più rispetto al 2018, ma se pensiamo che solo 9 anni fa lo stato incassava a malapena 13,7 miliardi di euro dai giochi d’azzardo, riusciamo a avere contezza della portata del fenomeno.

Gli investimenti che vengono fatti dalle piattaforme e dai siti degli operatori per rendere l’esperienza di gioco più interessante, avvincente e sicura sono ingenti e con la nascita dello streaming che permette di “sedersi” virtualmente a tavoli da poker con croupier in carne e ossa ha decisamente contribuito al successo dei casinò online. Parliamo di un settore che nelle Marche è particolarmente attivo soprattutto nelle zone di Ancona, Civitanova e Ascoli Piceno, dove la tradizione del gioco d’azzardo è forte e radicata tra la gente da sempre.






Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2020 alle 18:03 sul giornale del 30 giugno 2020 - 35 letture

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