Internationl Motor Days, la ricostruzione di Zampaloni: "Polemiche strumentali da Silenzi"

5' di lettura 27/06/2020 - Il comitato promotore dell’International Motor Days intende precisare la propria posizione nel merito di una vicenda, nata con i canonici intenti di far divertire da sempre tramite lo spettacolo motoristico sportivo soggetti e famiglie a tutto tondo, diventata ora e contro volontà una vera e propria scheggia impazzita, a rimbalzare su più fronti con marcate strumentalizzazioni politiche.

L’evento dell’edizione 2020, identificato già in coda all’ultimo inverno presso l’ente Fiera civitanovese come da effettuarsi lo scorso Maggio, vanta una legittima delibera del Comune di Civitanova Marche, rintracciabile da prassi di legge presso il relativo Albo Pretorio, che avalla il nostro operare sin dalla fase progettuale con un contributo pari a 35.000 Euro.

Con l’arrivo improvviso della pandemia l’Ente fiera, come noto, si è trasformato in una struttura sanitaria di terapia anti Covid 19, un fatto naturalmente avallato e condiviso considerando la grave situazione sanitaria collettiva.

Così, già a marzo, abbiamo provveduto ad informare, tramite pec, l’ente municipale comunicando il posticipo della manifestazione ai prossimi 18, 19 e 20 settembre, mantenendo da accordi intercorsi, la location nell’Ente fiera.

Nelle precauzionale ottica messa sul piatto dalla Giunta regionale però, che ipotizza una presunta seconda ondata di contagi autunnale, tutto è invece restato silenziosamente al proprio posto ma, visti trascorsi i 30 giorni dall’invio della nostra mail senza risposta alcuna da parte del Comune, ci siamo avvalsi della canonica prassi istituzionale del “silenzio assenso”, considerando dunque come valido l’indirizzo vettoriale del governo cittadino civitanovese, considerando dunque come location definitiva dell’evento l’Ente fiera: un fatto ora impossibile a realizzarsi.

Preso atto di quanto, e giunti alla fine del mese pregresso di Maggio, i nostri legali hanno gioco forza incontrato i rappresentanti del Comune per cercare di risolvere il nodo, con un approccio al tema il più indolore possibile.

Nonostante i tanti spigolosi angoli assunti dalla vicenda in corso d’opera, abbiamo deciso cioè di evitare ogni ricorso alla giustizia, evitando l’insorgere di cause legali volte al recupero delle spese sostenute ed ai conseguenti danni di immagine, trovando anzi una soluzione bonaria, identificata nella traslazione dell’evento presso il macro parcheggio dello stadio Polisportivo. Il tutto ci ha però portato a degli inevitabili ed ulteriori impegni di spesa, mirati a ricreare gli spazi espositivi presenti in fiera ed un ponte che collega l’intera area. Budget all’uopo quotato circa 100.000 Euro. Il Sindaco Ciarapica, stretto dalle contingenze, si è comunque subito attivato ottenendo dalla Regione Marche un nutrito contributo, transitato per i capitoli comunali votati alle politiche turistiche, da girare a nostro favore per compensare i disagi organizzativi e soprattutto i sopravvenuti ulteriori costi.

Difenderci dagli attacchi mediatici dell’opposizione oggi è davvero paradossale, essendo noi i veri danneggiati dalla vicenda. Teniamo pertanto a precisare che il contributo di 100.000 Euro non è stata un’esigenza se non fino a quando l’evento poteva essere ospitato all’interno dell’Ente fiera, circostanza variata non per colpa di chi scrive. In accordo con il Comune abbiamo anzi cercato, e trovato, la soluzione meno dispendiosa e più repentina, evitando le lungaggini onerose della giustizia come sopra sottolineato, visto che potevamo impugnare in sede civile ed amministrativa le precedenti delibere di contributo, a rendere effettivo l’evento, e soprattutto mai revocate per dimostrare il contrario. Per ulteriore trasparenza, volta ad enfatizzare la nostra assoluta buona fede, non pretendiamo affatto la piena disponibilità della somma: al contrario ci è sufficente che il Comune si sostituisca a noi in sede di pagamento a favore di ditte ed imprese che effettueranno i lavori per l’allestimento del parcheggio ai nostri scopi, in modo tale da sgomberare il campo da presunte e calunniose accuse di speculazione da parte nostra, votati a secondi fini.

E, non da ultimo, rimandiamo con forza al mittente le improprie illustrazioni mosse sul web da Giulio Silenzi, ammirato nelle forzate vesti di provetto quanto improvvisato giurista, pronto a cavalcare un’impropria analogia che lo ha visto snocciolare, passo dopo passo, una sentenza del Consiglio di Stato che, peccato per l’esponente PD all’opposizione, sfugge dalla fattispecie specifica. Nella fine opera da “Principe del Foro”, Silenzi ha infatti parificato il caso in questione ad una sala slot, mentre il nostro è e rimane uno spettacolo diversificato e sociale, che punta al pieno coinvolgimento di famiglie, mirato anche all’intrattenimento nobile e specifico dei minori, con l’erogazione di principi di educazione stradale (tenuti da personalità tecniche del caso) e moto attrezzate alla bisogna, per ospitare a bordo e far divertire persino soggetti con disabilità.

Nel villaggio expo, come ogni anno, posto riservato a tutti i corpi rappresentanti l'ordine costituito: esporranno i propri mezzi Polizia Stradale, Polizia Penitenziaria, Esercito Italiano e Aereonautica Militare con speech formativi e distribuzione di materiale informativo ai visitatori.

Un agire, il nostro, che ricordiamo si è mosso per tempo effettuando dal principio, passo dopo passo ed in maniera legittima. Le dovute tappe normative godono dunque di legittimità ed avallo istituzionale mai revocato, tanto da avere in mano, lo ricordiamo, a sostegno delle nostre tesi delibere e risorse da contributi pubblici.

Questo chiarimento era dovuto. Siamo negativamente colpiti da questo modo di fare polemica del tutto gratuitamente

L'organizzatore Danilo Zampaloni

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2020 alle 16:30 sul giornale del 29 giugno 2020 - 422 letture

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