Escalation di violenza a Civitanova, Cognigni: "Situazione fuori controllo, un Cie all'ex caserma Saracini di Falconara"

2' di lettura 22/06/2020 - L’escalation di aggressioni, risse e accoltellamenti delle ultime settimane preoccupa l’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni. L’esponente leghista lega i fatti a una nuova escalation dell’immigrazione clandestina e lancia la sua proposta al presidente della Regione che verrà per migliorare la situazione sul fronte immigrazione: trasformare l’ex caserma dell'Aeronautica Militare Saracini a Falconara, molto vicina all'aeroporto, in un Cie (centro di identificazione ed espulsione).

«La struttura può accogliere un migliaio di individui, permettendo di poter gestire numerose casistiche in tempi brevi – dice Cognigni – ed essendo molto vicino all’aeroporto si presenta come luogo ideale. Sono personalmente stanco ed amareggiato di avere le mani legate su una situazione che impatta sull' incolumità dei cittadini, italiani e stranieri, che scelgono di vivere nella legalità e non trovano nessuna tutela per la loro onestà».

Secondo l’assessore, quindi, i casi di Civitanova sarebbero riflesso di quanto si sta verificando a livello nazionale. «La situazione è palesemente fuori controllo – tuona Cognigni – ogni giorno giovani algerini sbarcano clandestinamente sulle coste sarde. Altrettanti tunisini e marocchini toccano terra a Lampedusa o sul litorale pugliese, per poi sparpagliarsi sull'intero territorio italiano. Fantasmi senza documenti, senza fissa dimora, senza mezzi di sostentamento che vanno ad ingrossare sovente le fila della criminalità nelle sue molteplici sfaccettature. Come può il governo centrale permettere il perdurare di una situazione di illegalità che ogni giorno assume una connotazione sempre più preoccupante? L'unica risposta certa che questi politici dal dolcevita di cachemire sanno darci è che lo straniero non è diverso da noi, trascurando che ciò che si fa evidente ogni qual volta si denuncia un fatto di cronaca simile, ovvero che il problema non è il colore della pelle o la nazione di origine, bensì la scelta di vita che ogni individuo fa. Il silenzio dei politici che guidano il paese è assordante. Non meno criticabile l'assenza a livello regionale su queste tematiche calde, importanti, urgenti. Mi auguro che il prossimo governatore della nostra regione saprà risolvere la crescente pericolosità di un immigrazione clandestina ed incontrollata ogni giorno più presente sul territorio».

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Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2020 alle 14:26 sul giornale del 23 giugno 2020 - 756 letture

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