Sondaggio Sylla sulle Regionali: Ciarapica sarebbe il candidato vincente per il centrodestra

4' di lettura 19/06/2020 - Il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica sarebbe il candidato più gradito per il centrodestra nella corsa per la presidenza della Regione del prossimo settembre. È il risultato che emerge da uno sondaggio dall’istituto di ricerca Sylla di Bologna tramite interviste realizzate a 500 elettori marchigiani rappresentativi della popolazione residente, per genere, età, provincia di residenza.

Diversi gli scenari delineati nell’indagine, svoltasi tra il 12 e il 14 giugno scorsi. Il primo quesito ha riguardato la propensione, in una scala da 1 a 10, a votare ciascuno di possibili candidati: Acquaroli, Mangialardi, Ciarapica, Mercorelli, Bacci e Ceriscioli. Considerando tutti gli elettori, il presidente uscente Ceriscioli è quello che raccoglie il maggiore gradimento con un voto medio di 6,22, battendo il primo cittadino civitanovese Ciarapica (5,90) e il candidato del Pd Mangialardi (5,86), mentre restano più distanti il sindaco di Jesi Bacci (5,28), il deputato di Fratelli d’Italia Acquaroli (5,12) e il candidato 5 Stelle Mercorelli (4,62). Le cose cambiano, però, se si considera solo l’elettorato che si dichiara di centrodestra. In questo segmento, Ciarapica balza al comando con 6,30, superando la coppia Ceriscioli (5,90)-Bacci (5,80) e distanziando pesantemente Acquaroli (4,80), Mangialardi (4,70) e Mercorelli (4,10). «Tra i candidati di area centrodestra certamente Ciarapica è il candidato più gradito, colui che riceve la propensione al voto più elevata – commenta l’istituto Sylla – Acquaroli non è gradito agli elettori di centrodestra: sua propensione al voto è addirittura inferiore tra gli elettori di area rispetto alla media generale. Evidentemente è ritenuto candidato perdente (era già stato sconfitto alla precedente tornata elettorale)».

Il discorso si riflette anche quando agli intervistati sono stati prospettati diversi scenari di scelta. In uno scenario con in corsa Mangialardi (centrosinistra), Acquaroli (centrodestra) e Mercorelli (5 Stelle), il sindaco di Senigallia vincerebbe con il 42,3% dei voti, lasciando l’esponente di Fratelli d’Italia al 40,7% e il pentastellato al 17,0%. Se ci fosse Bacci come candidato per il centrodestra, la vittoria di Mangialardi sarebbe ancora più larga: 46,3% per il candidato dem contro il 36,3% del sindaco di Jesi, con Mercorelli pressoché stabile al 17,3%. Lo scenario cambia se viene inserito Ciarapica come leader del centrodestra: il sindaco di Civitanova vincerebbe drenando il 44,3% dei voti contro il 39,9% di Mangialardi e il 15,8% di Mercorelli. Anche nelle ipotesi nelle quali viene considerata l’ipotesi di accordo Pd-5 Stelle, con Mangialardi candidato unico, l’unica chance di vittoria per il centrodestra sarebbe Ciarapica: la sfida con il sindaco di Senigallia finirebbe al 50% a testa. Mangialardi, però, batterebbe nettamente sia Acquaroli (55% contro 45%) che Bacci (59% contro 41%).

«Allineando i dati visti fino a qui, si conferma come Ciarapica rappresenti il candidato migliore per il centrodestra – sentenzia l’indagine – rispetto ad Acquaroli raccoglie una propensione al voto nettamente superiore, soprattutto nell’elettorato di area, ed è il valore che più conta, sapendo che in prossimità del voto le parti si compatteranno e, come già accaduto in altre realtà come ad esempio l’Emilia Romagna, di questo se ne agevolerà maggiormente il centrosinistra. Anche nelle simulazioni di scenario si dimostra migliore di ogni altro candidato di centrodestra (Bacci al momento è il più debole) anche se i dati ci dicono come al momento l’area di centrosinistra + M5S sia in sensibile vantaggio. Le simulazioni di scontro “uno contro uno” con un ipotetico accordo sul candidato unico nel centrodestra e sul candidato unico nel centro sinistra + M5S, probabilmente poco verosimile, risultano comunque interessanti per comprendere quale sarebbe l’atteggiamento degli elettori. Ancora una volta, Ciarapica si dimostra il migliore candidato dell’area di centrodestra. In definitiva la regione può essere conquistata dal centrodestra, occorre individuare il candidato che meglio possa compattare gli elettori di area, capace di portare quel valore personale utile a colmare il piccolo gap politico che ancora esiste. Sia Acquaroli che Bacci non sembrano in grado di ricoprire questo ruolo. Ciarapica sì».

Interessante anche l’indagine sulle percentuali che avrebbero i singoli partiti. Il Pd sarebbe ancora il primo partito della Regione, stimato al 22,0% ma tallonato dalla Lega, che raccoglie il 20,5%. In doppia cifra anche il Movimento 5 Stelle (15,5%) e Fratelli d’Italia (12,5%). Sommando tutti i partiti di area centrosinistra (senza i 5 Stelle) si arriva a un 38,0%, mentre il centrodestra sarebbe al 39,0%.

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Questo è un articolo pubblicato il 19-06-2020 alle 19:03 sul giornale del 20 giugno 2020 - 786 letture

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