Cittaverde: "Arriva la pioggia e porta il divieto di balneazione. Non è una maledizione. Invertire la rotta, se non ora, quando?"

2' di lettura 16/06/2020 - L'inquinamento batteriologico del Mare non è una maledizione ma il risultato di una combinazione di nuovi fenomeni naturali e antropizzazione del suolo su vecchie infrastrutture igienico sanitarie o quanto meno inadeguate alle nuove realtà ambientali e atmosferiche.

Non è una maledizione divina ma il risultato della urbanizzazione della costa a fronte di un sistema fognario inadeguato.

I fossi di piena – scolmatori-che scaricano direttamente a Mare le così dette acque bianche che poi tanto "bianche" non sono senza interventi strutturali intermedi come le VASCHE DI LAMINAZIONE o altre tecniche sono una soluzione arretrata per lo scarico delle acque bianche.

Fino a quando non ci saranno controlli, e interventi di modifiche serie questi fenomeni che si sono accentuati con i cambi climatici che si manifestano con forti e intense piogge se non attraverso bombe d'acqua danneggiando l'ambiente, il mare e l'economia turistica.

Una situazione questa che deriva anche dalla forte urbanizzazione della costa/e che si è innestata su vecchi se non inadeguate delle reti fognarie che in fase di piena si combinano.

Certamente i vecchi scolmatori in qualche modo attenuano la grande quantità d'acqua nella rete delle acque bianche ma di certo non attenuano la carica batterica con il contatto della rete fognaria delle acque nere.

Una situazione questa che genera inquinamento marino e conseguenti divieti di balneazione.Altri Comuni costieri come Porto Potenza. Porto Recanati solo per citarli alcuni e fra i maggiori il capoluogo di Regione sono alle prese con queste situazioni.

La situazione non consente più sperare nella buona sorte,ormai questi fenomeni sono costanti e frequenti. e serve da parte dei Comuni, Regione e Province una forte presa di coscienza.

Alcuni hanno elaborato progetti altri nemmeno si pongono il problema.Una situazione che non può più essere elusa e che va affrontata anche a Civitanova se si vuole mantenere uno standard di qualità ambientale e turistica che deve migliorare e mantenere.

Ovviamente non sarà possibile invertire la rotta nell’immediato ma vista la complessità e lo sforzo finanziario occorre progettare per avere gli stRumenti di base almeno a medio termine. avviare un percorso amministrativo/ di progettualità che protegga l'ambiente, la qualità della vita, il turismo

Allora la domanda alla amminiustrazione comunale al consiglio comunale è: SE NON ORA QUANDO?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2020 alle 15:55 sul giornale del 17 giugno 2020 - 239 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, civitanova, città, verde, comunicato stampa

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