Popsophia lascia di nuovo Civitanova, insorge l'opposizione: manifesta incapacità amministrativa

3' di lettura 13/06/2020 - Popsophia lascia Civitanova, stavolta in via definitiva. Un fulmine a ciel sereno che è diventato realtà dopo la presentazione dell’edizione 2020 della rassegna, avvenuta ieri in Regione e che si svolgerà a Pesaro tra il 2 e il 5 luglio prossimi.

Dissapori con l’amministrazione comunale sarebbero all’origine della scelta dello staff del patron Evio Hermas Ercoli e un danno di immagine mica da poco per la già complessa estate civitanovese. Ma anche una questione che impatta fortemente sul fronte politico, visto che sull’impegno a riportare Popsophia a Civitanova aveva spinto molto Fabrizio Ciarapica nella sua campagna verso l’elezione a sindaco. Una promessa che era riuscito a mantenere riportando la rassegna alla città alta nell’estate 2019, ma che è durata solo un anno: stavolta potrebbe essere davvero la parola fine per l’idillio tra le due realtà.

Ovviamente, l’opposizione è andata subito all’attacco dell’amministrazione comunale per essersi fatta sfuggire una delle eccellenze della cultura marchigiana. Non poteva essere in prima fila la lista Futuro in Comune, quella dell’ex sindaco Tommaso Corvatta che Popsophia se la vide scappare da Civitanova una prima volta. «Se qualcuno aspettava la ciliegina sulla torta: eccola – scrive in una nota la lista – la certificazione dell’incapacità di questa amministrazione in ogni settore e l’abbandono, per manifesta impreparazione e superficialità, di Popsophia. Distrutta Futura perché era frutto dell’amministrazione precedente, non sono stati capaci di dimostrare alcuna affidabilità anche con gli organizzatori del vecchio format inducendoli alla fuga verso i lidi pesaresi. Mi spiace ma il “noi sappiamo come fare” risuona stridente nelle orecchie».

«In un consiglio comunale criticavo la mancanza di programmazione e il fatto che la cultura fosse stata completamente abbandonata con la scusa del coronavirus – fa eco il 5 Stelle Stefano Mei – impegnandosi si poteva fare tanto come dei canali organizzati e gestiti dal comune e resi fruibili ai cittadini. Invece si è scelto di non fare nulla ed ecco i risultati».

Ancora più duro Stefano Ghio: «Ciarapica: "Lavoriamo per riportare Popsophia a Civitanova Marche; tutto quello che funziona va preservato e Popsophia e' stata una cosa rilevante per la nostra città”. Ricordate? Era il 2017, oggi riescono a rovinare anche quello a cui tengono. Quale ulteriore prova può servire per dimostrare la incapacità amministrativa di questo sindaco e di questa giunta? Hanno affossato Futura Festival per ragioni politiche poi hanno affossato Popsophia per incapacità amministrative. Insomma Civitanova regredisce!».

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Questo è un articolo pubblicato il 13-06-2020 alle 10:20 sul giornale del 15 giugno 2020 - 389 letture

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