L'errore è cancellato, ora le "Rime" di Annibal Caro sono al loro posto

3' di lettura 13/06/2020 - Un altro tassello nel recupero di una delle figure più importanti della cultura civitanovese: Annibal Caro. Sabato mattina è stata scoperta la nuova targa commemorativa dedicata al letterato che campeggerà sulla parte esterna del loggiato del palazzo comunale in piazza della Libertà.

Storia curiosa quella della targa: un turista si accorse che quella che era stata realizzata dall’amministrazione Corvatta, inaugurata il 17 novembre 2016 in occasione dei 450 anni dalla morte di Caro, aveva in realtà un errore di trascrizione. Per questo l’amministrazione comunale si è messa in moto per la realizzazione di una nuova incisione e ha fatto scrivere su marmo il sonetto “Rime”, al posto dei versi che erano stati scelti dalla precedente amministrazione.

«Pur non avendo sempre vissuto a Civitanova, Caro ha sempre mantenuto durante la sua vita un forte legame con la città, legame che si rinnova anche in questo componimento – ha ricordato Enrica Bruni, direttrice della pinacoteca comunale, ospitata nella casa natale del grande letterato – il sonetto viene licenziato dal nipote Giovan Battista Caro nel 1569 e pubblicato dalla casa editrice Manuzio, a Venezia. L’osservatorio Annibal Caro ha studiato molto, in particolare i professori Ferroni e Verdenelli, per poter apporre su questa incisione i versi originali».

La prossima sfida sarà trovare il manoscritto autentico del sonetto, del quale per ora si ha soltanto la versione stampata nell’edizione del 1569. Ma, a scanso di equivoci, d’ora in poi sarà per sempre su pietra nella piazza principale della città alta. «Siamo finalmente riusciti a correggere il refuso e ad omaggiare come si deve uno dei più grandi, se non il più grande, nome della cultura civitanovese – ha sottolineato l’assessore alla crescita culturale Maika Gabellieri – ma questo non sarebbe stato possibile senza la generosità di un imprenditore locale e grande appassionato del bello come Umberto Antonelli. Noi ci abbiamo messo la buona volontà, ma l’aiuto di persone come lui che credono nella cultura è fondamentale per raggiungere degli obiettivi. La cultura è fondamentale per comunicare il bello di un territorio, siamo felici di aver realizzare anche questa iniziativa».

La mattinata è stata conclusa dalla lettura del sonetto a cura di Vanessa Spernanzoni e da una visita alla pinacoteca comunale, aperta eccezionalmente di sabato mattina e dove era possibile visitare la mostra “Annibal Caro: Il rammemorar m’è dolce in piccola Terra”.

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Questo è un articolo pubblicato il 13-06-2020 alle 15:02 sul giornale del 15 giugno 2020 - 339 letture

In questo articolo si parla di vivere civitanova, marco pagliariccio

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