Potenza Picena: Meriggi e Campugiani, "Perchè la maggioranza boccia il Patto educativo?"

3' di lettura 11/06/2020 - Il 4 giugno, al Consiglio Comunale, il gruppo consiliare “Civico 49 + Partito Democratico” ha presentato la mozione per un NUOVO PATTO EDUCATIVO (prot. gennaio), chiedendo di far dialogare associazioni ed esperti del tavolo tecnico. La maggioranza ha bocciato la mozione. Perché?

Partiamo dall’inizio. Che cos’è il patto educativo? Il patto educativo è un’idea precisa di politica sociale che mette in rete giovani, genitori, insegnanti, educatori, allenatori, commercianti e amministratori per confrontarsi sul significato di essere una comunità che educa. Perché un nuovo patto educativo? Viviamo in un mondo in continua trasformazione: i punti di riferimento cambiano, nuovi linguaggi si generano, come nuove esigenze e problemi.

È in questo contesto che la funzione educativa della comunità risulta fondamentale: ecco perché occorre ripensare il patto educativo. Ci vogliono costanza e determinazione, non basta dire che è un elemento importante. Fino al 2014 il patto educativo è stato coltivato e curato in sinergia tra amministrazione, genitori, agenzie educative, sociali, sportive. Con l’insediamento della Amm.ne Acquaroli prima, e Tartabini dopo, le riunioni si sono diradate, i progetti diminuiti, l’energia dissolta. L’ultima riunione organizzativa risale a febbraio 2019, dopo l’interrogazione del gruppo consiliare PD.

Eppure molti del tavolo tecnico, inascoltati, hanno chiesto un cambio di marcia. Nonostante ciò, il 4 Giugno, la maggioranza boccia la mozione. Il sindaco Tartabini dice di credere nel Patto Educativo, ma che “è difficile coinvolgere”, “chiamare tante associazioni sarebbe una perdita di tempo”, “i problemi c’erano già nel 2014”. "I mesi passano veloci, in fondo non c'è solo il patto a cui pensare". Bel modo di crederci! La mozione è bocciata, ma verrà convocata la 3° commissione per ascoltare, di nuovo, le proposte già presentate dal gruppo di minoranza.

Il dato politico è chiaro: anche questa volta si sceglie l’inerzia, far andare avanti le cose senza “curarle” per poi dire poi che “erano difficili” o errate (vedasi anche illuminazione spenta p.zza Douhet, mancata manutenzione passeggiata a mare e Belvedere, ecc). Le responsabilità di quel che non funziona sono sempre degli altri? Se il Patto educativo non funziona più, se il territorio è difficile da coinvolgere, un politico responsabile si pone delle domande: quali sono le cause? Cosa fare per risolvere il problema? Se invece da sei anni la difficoltà è aumentata, vuol dire che chi amministra non ha saputo risolvere il problema. Dire che risolvere un problema è difficile, è troppo ovvio e non può giustificare nulla. Continueremo a fare proposte costruttive, a chiedere attenzione su temi per noi importanti, ma non ci presteremo alla “giostra delle responsabilità” che sta usando la Giunta. Da troppo tempo la maggioranza “gioca” a far finta di ascoltare, a far finta di decidere, mentre è palese la mancanza di idee e di soluzioni ai problemi. Siamo per la collaborazione, ma ciascuno nei propri ruoli”.

da Valeria Meriggi e Valentina Campugiani






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2020 alle 11:17 sul giornale del 12 giugno 2020 - 496 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bnIP





logoEV