Civitanoi, "Quale futuro per la sanità e per la fiera?"

1' di lettura 11/06/2020 - Lo spartiacque delle politiche sanitarie è stato il covid center,ospedale in fiera, ovvero come sperperare il denaro pubblico.

La limitata visione della sanità basata sul sistema ospedale centrico che non soddisfa minimamente il bisogno di salute e la certezza delle cura dei residenti marchigiani è stata scoperta con tutte le criticità. Ormai la riflessione sta raggiungendo ogni piega dei residenti che tra l'altro sono i portavoci di un esposto che segue di una raccolta firme per esigere chiarezza.

Nessuno di quelli che l'hanno voluto ha ammesso gli errori da parte della regione e del comune, sembra sia il cioccolatino che permetterà a qualcuno di candidarsi alle regionali.Intanto per la vigilanza paghiamo 30.000 euro di soldi pubblici, Oltre a fornire un contocorrente, essere pagati per la sorveglianza cosa hanno fatto i cavalieri di Malta? Perchè le altre regioni tranne la Lombardia hanno scelto ospedali pubblici e soggetti pubblici? Il documento della banca d'Italia sottoscrive un intervento nella zona di Ancona. Mentre chiedevamo di essere ascoltati insieme agli operatori sanitari, esperti e "intellettuali della Magna Grecia" sembra abbiano già deciso di riorganizzare la terapia intensiva con i finanziamenti statali nel nord delle Marche. Politica sorda ma logorroica che si autoproclama a sx come a dx. Dispiace conoscere della lettera di appoggio al nostro sindaco che ha svenduto la fiera per pochi spiccioli appoggiando la scellerata decisione per cui paghiamo ancora con soldi della comunità. Si avvii ora un dibattito al consiglio comunale sulle future scelte sanitarie e sulla destinazione del "lazzaretto".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2020 alle 09:46 sul giornale del 12 giugno 2020 - 255 letture

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