Potenza Picena: Pd, "760 pali per ombrelloni nelle spiagge libere, l’amministrazione creare problemi anzichè risolverli”

partito democratico 3' di lettura 10/06/2020 - Dopo due nostri interventi nei quali sollecitavamo l'Amministrazione ad intervenire sul tema delle spiagge libere a seguito dell'emergenza Covid-19, con una Delibera della scorsa settimana la Giunta ha messo mano alla questione.

Ci aspettavamo di non poter condividere tutto, ma constatiamo che sarebbe stato molto difficile per la giunta fare di peggio. A più riprese avevamo posto il tema della salvaguardia della salute e della disponibilità di servizi decorosi per le persone, che non vanno trattate come cittadini di serie B, che sceglieranno di godere delle nostre spiagge libere, che, proprio perché "libere", tali avrebbero dovuto continuare ad essere.

A quanto pare invece, la "strategia" scelta dall'Amministrazione sembra andare in direzione opposta, in totale disaccordo peraltro con quelle adottate dagli altri comuni limitrofi. Oltre alla scelta di installare 760 pali per ombrelloni nelle spiagge libere, compiendo un affronto al decoro urbano del tratto centrale del litorale di Porto Potenza ad un costo di 15.000,00 €, l'Amministrazione ha inoltrato una lettera agli stabilimenti balneari invitandoli a fare richiesta per l'assegnazione di una parte di spiaggia libera a nord e a sud della concessione. Tale opportunità, concessa dal provvedimento della Giunta Regionale avrebbe avuto un senso per quelle concessioni maggiormente penalizzate dalla condizione orografica, su tutti gli stabilimenti della zona mare sud pesantemente colpiti dall'erosione costiera, e comunque con adiacenti lunghi tratti di spiagge libere a disposizione degli utenti, che avrebbero potuto in tal modo recuperare in orizzontale un po' di spazio sottrattogli dal mare.

Applicata però in modo diffuso come ha scelto di fare dall'Amministrazione Tartabini non produce altro effetto se non la ulteriore riduzione degli spazi messi a disposizione di chi decide di non usufruire dei servizi offerti dagli stabilimenti, o forse non può proprio permetterselo, specialmente dopo le conseguenze economiche subite dal lockdown. Non una parola nella Delibera riguardo al controllo delle spiagge libere ed al rispetto delle distanze sociali necessario a garantire l'incolumità degli utenti. Chi deciderà quali delle 760 postazioni potranno essere occupate? E cosa accadrà allo sfortunato 761° che arriverà in spiaggia e troverà tutto occupato? Come si intende controllare il rispetto delle distanze tra sdraio, lettini e tra gli stessi utenti? Altri comuni che hanno optato per questa scelta hanno messo a disposizione app per prenotare le postazioni, a Potenza Picena ci si affida al caso.

Chi controllerà che a fine giornata tutte le attrezzature vengano rimosse per evitare che i soliti “furbetti” non conservino un posto in prima fila per tutta l’estate? Tutti problemi pratici derivanti da questa scelta operata senza un’adeguata pianificazione a monte. Tra questi anche l’onere della pulizia delle spiagge da parte del Comune che con le attuali modalità operative disposte dal contratto di appalto non è più attuabile con i mezzi d’opera, i quali sarebbero costretti ad un impossibile “slalom” tra i pali, e richiederà dei costi aggiuntivi per la pulizia manuale del litorale.

Non sarebbe stato meglio investire questi 15.000,00 € per ingaggiare 2 unità supplementari in supporto al corpo di Polizia Municipale? Anziché ripetere le imbarazzanti scene di "caccia all'ambulante" dell'anno scorso non sarebbe stato meglio offrire un servizio di controllo delle spiagge? Non di meno si pone un problema di sicurezza delle spiagge libere a seguito dell’installazione delle postazioni, il Comune dispone di sufficienti tutele contro potenziali infortuni? E’ evidente come le modalità descritte nella Delibera non mirino ad una efficiente e decorosa gestione delle spiagge pubbliche, quanto piuttosto alla ricerca di una soluzione “diversa” dagli altri che si rileva poco funzionale, avventata e foriera di problemi piuttosto che di soluzioni. Al solito l'arroganza dell'Amministrazione nel non volersi confrontare con Comuni che affrontano lo stesso problema, sulla base della presunzione di essere sempre dalla parte del giusto, anche quando la realtà li smentisce giorno per giorno.


da Gruppo Consiliare PD
Potenza Picena





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2020 alle 09:18 sul giornale del 11 giugno 2020 - 419 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, potenza picena, gruppo consiliare pd, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bnDp





logoEV