Gli imprenditori spingono Ciarapica, FdI monolitica su Acquaroli, Lega fiduciosa su Bacci: chi la spunta a destra?

3' di lettura 10/06/2020 - Acquaroli, Ciarapica, Bacci, nessuno dei tre o tutti contro tutti? Passata la burrasca coronavirus, nel centrodestra è tornata a serpeggiare la tensione tra i due grandi partiti della coalizione, Lega e Fratelli d’Italia, sulla scelta del candidato presidente per le prossime regionali.

Se il Pd, dopo un fugace ritorno in auge del presidente uscente Ceriscioli si è infine compattato intorno al sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e ora cerca di allargare il perimetro della coalizione strizzando l’occhio anche ai 5 Stelle, a destra le grandi manovre sono riprese dal punto in cui si erano interrotte prima che esplodesse l’emergenza coronavirus. Ovvero resta in campo quel Francesco Acquaroli, lanciato da Fratelli d’Italia e che, dopo lunghe settimane di silenzio, è tornato a far sentire la sua voce con maggiore costanza nella coda finale della fase emergenziale. Cioè quando le elezioni sono tornate in agenda.

Ma la Lega continua a prendere tempo e lo stesso Matteo Salvini, di passaggio nelle Marche qualche giorno fa tra Osimo e il Fermano, non ha sciolto le riserve. Il nome nuovo è quello di Massimo Bacci, sindaco di Jesi, benedetto dal nuovo coordinatore regionale Marchetti e sul quale lo stesso Salvini ha espresso gradimento.

Dall’area civica, però, si rafforza la posizione del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica. Nelle scorse ore, gli imprenditori Paolo Mattei (nipote del grande Enrico fondatore dell’Eni), Fabio Giulianelli (patron della Lube), Germano Ercoli (Eurosuole), Sandro Paniccia, (amministratore delegato di Ica) e Maurizio Bernardi (B-Chem) e i sindaci di Tolentino, Morrovalle e Porto Recanati hanno sottoscritto una lettera aperta per rilanciarlo come candidato unico della coalizione. «Serve un'inversione di rotta e Ciarapica rappresenta la soluzione ideale in questo senso – ha scritto il gruppo – in quanto ha già saputo porsi come anello di congiunzione tra le problematiche degli industriali e l'amministrazione pubblica. La sua è una figura stimata. Parliamo del sindaco di quella che, probabilmente, è la città più frizzante delle Marche, capace di crescere al ritmo di 1.500 residenti l'anno. Civitanova è divenuta comune di riferimento per la manifattura».

Salvini ha assicurato che entro il fine settimana ci saranno novità, ma l’impressione è che Fratelli d’Italia non abbia alcuna intenzione di mollare, forte di sondaggi che la danno in continua crescita a discapito sia della Lega che di Forza Italia. Che ci siano frizioni lo ha reso evidente anche la differente posizione assunta dai due azionisti di maggioranza del centrodestra sulla questione Covid Hospital, operazione appoggiata apertamente dalla Lega (con tanto di contingente presente alla inaugurazione) e osteggiata da Fratelli d’Italia (non senza cambi di posizione in corso d’opera, come fatto notare dal 5 Stelle Mercorelli).

Nessuno vuole crederci veramente in questo momento, ma l’extrema ratio potrebbe addirittura portare alla corsa in solitaria di ognuna delle forze in campo. Sarebbe un clamoroso colpo di scena, che in una fase storica nella quale il centrodestra pare davvero pronto a prendere per la prima volta le redini di una regione tradizionalmente “rossa” come le Marche potrebbe scompaginare tutte le carte.

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Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2020 alle 15:11 sul giornale del 11 giugno 2020 - 361 letture

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