Riavvio attività economiche e riassetto della vita sociale, il punto del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica

4' di lettura 22/05/2020 - Alla luce del graduale riavvio delle attività economiche e di un progressivo riassetto della vita sociale, il Prefetto di Macerata Iolanda Rolli ha voluto richiamare l'attenzione sulla necessità di intensificare i controlli per garantire il rispetto del divieto di assembramento e di aggregazioni di persone e l'osservanza delle misure del distanziamento sociale, secondo le linee impartite dai vertici del Viminale.

Confronto in videoconferenza del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica con i vertici delle Forze di Polizia, della Provincia e gli Assessori alla Sicurezza dei Comuni di Macerata e di Civitanova in ordine alla necessità di assicurare ogni forma di prevenzione, in relazione al permanere del rischio di contagio da COVID-19.

Il blocco totale delle attività ha limitato notevolmente anche l’azione di criminali e malavitosi. Da questo momento in avanti lo scenario cambia e le forze dell’ordine verranno chiamate a moltiplicare gli sforzi su un doppio binario. Se da una parte si dovrà continuare a controllare che vengano mantenute corrette condotte sul fronte della normativa anti Covid (vale a dire evitare assembramenti, utilizzo dei dispositivi di sicurezza individuale a partire dalle mascherine, distanziamento sociale e così via) dall’altra sarà necessario contrastare una possibile ripresa della criminalità diffusa. L’incontro è stata l’occasione per condividere le priorità del momento nonché ribadire le strategie di un sistema che comunque svolge la sua attività nel migliore dei modi, anche per l’impegno quotidianamente profuso dagli addetti ai lavori.

Nel corso della riunione sono stati anche esaminati i progetti dei comuni di Macerata e Civitanova Marche, destinatari rispettivamente di un finanziamento di 26.108 euro e 26.482 euro dal fondo "Scuole Sicure" 2020-2021, che consentiranno un più articolato piano di sorveglianza, controllo e prevenzione dello spaccio nelle aree maggiormente a rischio.

Nella circostanza è stato ancora una volta riconosciuto il grande impegno profuso nella gestione dell’emergenza da tutte le istituzioni, ma anche la risposta responsabile e apprezzabile dei cittadini, nonché il prezioso ruolo recitato come sempre dai Sindaci.

A partire dal 18 maggio non sono più soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti all’interno del territorio ma questo non significa che vengono meno le regole di precauzione, altrimenti è forte il rischio che la curva torni a risalire. Del resto, il DPCM 17 maggio 2020 che contiene tale previsione impone, ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, l’obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.

Le conseguenze se non si portano le mascherine e se non si evitano gli assembramenti potrebbero essere ancora più disastrose e il rischio, evidente è quello di un ritorno al passato in tema di restrizioni.

Il Prefetto ha sottolineato quanto sacrificio è stato necessario per superare la prima fase dell’emergenza e come il Paese abbia pagato e stia continuando a pagare duramente una situazione mai vissuta prima. Ora ci siamo rimessi in cammino ma in questo percorso non dobbiamo dimenticare quello che è avvenuto e abbiamo il dovere di non disperdere l'impegno di questi mesi.

Per questo sollecita quel senso di profonda responsabilità che ha accompagnato finora i comportamenti di tutti: vivere responsabilmente la propria libertà, questo l’invito che il Prefetto rivolge a tutti i cittadini della Provincia ribadendo che i controlli sono costanti e verranno rinforzati, soprattutto per quanto riguarda gli assembramenti all'esterno dei locali pubblici.

La cura, prima di arrivare alla repressione è quella della prevenzione; ad essere monitorati in modo più stringente saranno soprattutto i luoghi della movida giovanile, quelli dove si trovano i locali maggiormente frequentati, i centri commerciali e le spiagge.

I controlli sono importanti, ma è necessario intervenire sulla cultura della responsabilità, i risultati migliori si ottengono con la formazione: convincere più che costringere. Poi, chi mostrerà di non capire cosa è necessario fare per non esporre a rischio noi stessi e gli altri, sarà sanzionato. "Capisco la voglia di tornare a divertirsi - ha detto il Prefetto – ma non possiamo dimenticare in che situazione eravamo solo poche settimane fa".

E, in conclusione, un monito più che una citazione di Primo Levi: “Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2020 alle 15:32 sul giornale del 23 maggio 2020 - 184 letture

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