Potenza Picena: PD all'Amministrazione, "Risposte all'opposizione non sono facoltative, rispettino regole e persone"

4' di lettura 08/05/2020 - A 8 giorni dall’ultimo consiglio comunale constatiamo con dispiacere che non c’è ancora chiara volontà di discutere ed argomentare quanto accaduto, non ultima la richiesta di dimissioni rivolta all’assessore Ruffini.

Nel Consiglio del 30 Maggio infatti , a differenza delle opposizioni, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno rinunciato ad una analisi seria e trasparente e non hanno contribuito a ripristinare un clima rispettoso, accusando di nuovo l’opposizione di strumentalizzazione. La vicenda del 25 aprile invece meriterebbe di essere affrontata al riparo dalle faziosità e della propaganda, così da riflettere su quali siano i limiti entro i quali si deve svolgere il confronto politico e i doveri di chi ricopre cariche istituzionali . Ma partiamo dai fatti.

Le forze politiche di opposizione hanno a suo tempo rivolto una critica alla posizione espressa dal Sindaco nel manifesto celebrativo del 25 che ne oscurava il significato autentico sostituendolo con una commemorazione dei caduti della seconda guerra mondiale e delle vittime del Covid .

In tale occasione il Sindaco ha anteposto la coerenza alle indicazioni della propria parte politica ai propri doveri istituzionali. La nostra contestazione è avvenuta secondo le regole di una corretta dialettica politica ed è stata ignorata dal Sindaco come dal Presidente del Consiglio Comunale, tant’è che non ci è stata data nemmeno risposta.

In questo contesto, il 24 aprile viene ritrovato un volantino intimidatorio e offensivo nei confronti del Sindaco, documento divulgato sui social esclusivamente da militanti di destra. Questo comportamento ha garantito una grande visibilità ad una ignobile mascalzonata amplificando enormemente l’offesa ricevuta dal Sindaco e dalle Istituzioni locali e avvelenando gravemente il clima politico e sociale . L’amministrazione non condanna le insinuazioni riguardo la matrice avversaria del volantino e, di fatto, alimenta un clima denigratorio nei confronti dell’opposizione. Un uso, questo sì, strumentale e cinico del dibattito politico che ne colloca i protagonisti allo stesso livello degli esecutori della bravata.

E’ evidente a tutta la cittadinanza che la cultura politica di tutti gli avversari politici di questa amministrazione è inconciliabile con iniziative come quella della squallida cartolina, infatti tutti hanno condannato senza esitazione ne’ ambiguità quel gesto ed espresso solidarietà.

Inoltre esponenti del centro sinistra hanno chiesto senza successo la tempestiva rimozione dell’immagine dai social e hanno presentato una formale denuncia ai carabinieri . In conclusione e’ necessario che il sindaco e l’Amministrazione Comunale tutta dimostrino la capacità e la volontà di isolare quei facinorosi che in questa occasione sono diventati padroni della scena politica e hanno sfruttato vergognosamente a proprio vantaggio un’ azione delinquenziale. E’ altrettanto indispensabile però che gli amministratori abbandonino la strada del vittimismo dimostrando di essere all’ altezza di una dialettica seria, anche se aspra, ma nel rispetto delle regole e delle persone. Inoltre che tengano presente che le risposte ai temi posti dall’ opposizione non sono facoltative ma rientrano nei propri doveri istituzionali . Infine risulta fondamentale che un sindaco richiami il linguaggio degli assessori quando oltrepassa i limiti civili, come nel caso di Ruffini che risulta essere un secondo caso.

Le stesse scuse presentate dall’Assessore, di cui prendiamo atto, risultano comunque insufficienti e poco convinte poiché tornano ad accusare l’opposizione di “infangare la città “, perché non sono rivolte a nessuno nello specifico e perché non si iscrivono in un contesto di ferma condanna da parte del sindaco e della Giunta. Abbiamo dunque protocollato una lettera che mettiamo all’attenzione dell’amministrazione e della cittadinanza tutta al fine di collaborare al ripristino di un sano clima democratico. Per fare ciò è indispensabile fare chiarezza su quanto accaduto, richiamare alla responsabilità di guida in primo luogo il sindaco Noemi Tartabini ed evitare di rimandare ulteriormente la discussione degli argomenti. Confidiamo dunque che il prossimo Consiglio promesso dal Presidente Braconi sarà luogo di chiarimenti e risoluzione di quanto avvenuto. Solo nel mutuo rispetto e nel reciproco riconoscersi delle parti si può scrivere la prossima pagina politica del nostro comune.


da Gruppo Consiliare PD
Potenza Picena





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2020 alle 17:34 sul giornale del 09 maggio 2020 - 1002 letture

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