Covid Hospital all'Ente Fiera, la giunta dà la struttura in comodato d'uso alla Regione. Ma crescono le perplessità

3' di lettura 03/04/2020 - Il Comune fa la sua mossa ufficiale verso la creazione del nuovo Covid Hospital per la terapia intensiva all’Ente Fiera. La giunta comunale ha deliberato il primo atto ufficiale dell’intera operazione, ossia la concessione in comodato d’uso della struttura fino all’esaurimento dell’emergenza.

Il primo passo e, di fatto, l’unico a carico del Comune, visto che tutta la regia del progetto è comunque nelle mani della Regione. Esaurita la fase progettuale, i lavori di predisposizione della struttura al polo fieristico stanno andando avanti ma ora si attendono anche le delibere da parte della Regione per dare concretezza a un progetto che finora è di fatto solo nelle parole e non sulle carte.

L’altro fronte caldo è quello delle donazioni per raggiungere la somma di 12 milioni di euro necessaria a coprire per intero i costi. A giovedì sera l’assessore Sciapichetti parlava di circa 9 milioni già confluiti sul conto dedicato da parte dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, che si sta occupando della raccolta, e altri imprenditori sarebbero pronti a supportare l’iniziativa, per cui c’è ottimismo sul raggiungimento dei fondi necessari.

Altra questione nodale è quella dei tempi. Bisogna fare in fretta sia perché gli ospedali marchigiani sono tutti vicini al limite per quanto riguarda l’accoglienza di pazienti in terapia intensiva, ma anche perché se a breve dovesse iniziare la discesa del contagio si rischierebbe di arrivare troppo tardi. È per questo che molti, amministratori e non, stanno iniziando a chiedere con forza di utilizzare le strutture già esistenti se il risultato all’Ente Fiera non dovesse essere raggiunto in breve tempo. Tra i più attivi in tal senso, in questi giorni, c’è Alessio Terrenzi, sindaco di quella Sant’Elpidio a Mare che ricade sì nella provincia di Fermo ma che è pur sempre a due passi da Civitanova. Terrenzi ancora oggi è tornato a chiedere di utilizzare il proprio nosocomio, insieme agli altri del territorio fermano e non, per snellire il carico su quelli concentrati alla battaglia contro il Covid-19. «Leggo dai giornali che il progetto dell’ospedale per i 100 posti di terapia intensiva da realizzare a Civitanova Marche è incagliato a aspetti procedurali che non rendono poi così agevole l’operazione pensata dalla Regione – afferma Terrenzi – ammetto che questa cosa non mi meraviglia affatto e torno ad invitare i vertici regionali a riflettere sull’opportunità di intervenire sulle strutture già esistenti, e di proprietà dell’Asur, nel territorio regionale. E’ da una decina di giorni che Bertolaso è arrivato nelle Marche e siamo ancora al punto di partenza: se l'obiettivo era la massima rapidità della risposta all'emergenza è chiaro che la strada intrapresa non è quella giusta».

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Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2020 alle 15:09 sul giornale del 04 aprile 2020 - 386 letture

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