Boom di richieste per i buoni spesa, file e assembramenti davanti al Comune

3' di lettura 02/04/2020 - Così non ci siamo. Se il giorno 1 di raccolta delle domande per i bonus spesa qualche assembramento ai piedi di Palazzo Sforza l’aveva creato, oggi è andata anche peggio. Sono stati in 220 a recarsi personalmente in municipio per la presentazione della documentazione, creando, inevitabilmente, code non proprio adeguate al periodo di quarantena che stiamo osservando.

Sono dovute accorrere in massa le forze dell’ordine per far quantomeno rispettare la distanza di sicurezza di un metro, ma è chiaro che l’idea di rendere possibile la consegna a mano in Comune non sia stata così felice.

Sono in totale 554 le richieste arrivate in comune per i buoni spesa previsti dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri a titolo di solidarietà alimentare. Ieri nella tarda mattinata ne erano 160, ma altri sono arrivati nel pomeriggio a chiusura degli uffici. In totale, una quarantina di persone hanno inviato la richiesta via Pec, 295 attraverso l’email fornita, mentre, come anticipato, sono stati ben 220 coloro che si sono avvalsi dell’accesso diretto all’ufficio protocollo, con le inevitabili code di cui sopra nonostante i servizi sociali abbiano pubblicato on line sulla rete civica i moduli, in modo da evitare l’afflusso agli sportelli. Per informazioni e chiarimenti si può telefonare al numero 0733 822285 dal lunedì al venerdì alle ore 09.30 alle ore 12.30 in orario di apertura degli uffici.

«Contiamo di andare verso la distribuzione dei buoni velocemente – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – in modo da dare risposte nell’immediato a chi ha più bisogno. Il Comune ha espletato le pratiche burocratiche in tempi celeri e contiamo di erogare i sussidi con la medesima tempistica. Invitiamo nuovamente chi può ad avvalersi delle strumentazioni digitali o del numero telefonico per quanto necessario. Con l’occasione informiamo anche la cittadinanza che nessun incaricato del Comune sta passando per le case a distribuire mascherine, moduli o a fare controlli sanitari. Occorre diffidare di chiunque si presenti a casa chiedendo di entrare con queste motivazioni e nel dubbio segnalare alle Forze dell’ordine che abbiamo già allertato».

Il Comune ha inoltre creato un Fondo di Solidarietà dove tutti possono fare donazioni a sostegno delle famiglie civitanovesi in difficoltà destinate all’emergenza alimentare ed alle emergenze legate alla malattia. Una iniziativa che sarà comunicata anche attraverso manifesti che saranno veicolati tramite social e affissi in città. Le donazioni solidali potranno essere conferite al conto corrente IBAN: IT 56 Y 03111 68874 000000017850 – UBI BANCA intestato a comune di Civitanova Marche, indicando come causale del versamento: Fondo di Solidarietà – Emergenza 2020.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Civitanova.
Per Whatsapp aggiungere il numero 348.7699158 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.

Per Telegram cercare il canale @viverecivitanova o cliccare su t.me/viverecivitanova.

Sono attivi anche i nostri canali social: Facebook: facebook.com/viverecivitanova/ e Twitter: twitter.com/viv_civitanova.






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2020 alle 17:58 sul giornale del 03 aprile 2020 - 988 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere civitanova, articolo, marco pagliariccio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/biUm





logoEV