Emergenza coronavirus, Futuro in Comune striglia l'amministrazione: non si vede alcuna strategia

2' di lettura 31/03/2020 - Ad un mese abbondante dall'inizio dell'emergenza della pandemia e dopo numerose riunioni del coc comunale, l'unico messaggio che si è capito chiaramente da parte della amministrazione comunale è quello minaccioso di restare a casa che viene continuamente ripetuto dagli altoparlanti delle auto dei vigili.

Giusto, corretto, ma assolutamente insufficiente dopo tutto questo tempo. Hai voglia l'assessore Capponi a pubblicizzare i servizi fatti dagli altri come la cooperativa Il Faro o il Paolo Ricci e di cui il Comune usufruisce e l'assessore Belletti a vantare dei presunti micro tagli alle imposte. Vorremmo avvertire una strategia forte e complessiva dell'emergenza o almeno alcuni accenni di essa.

Manca ancora un numero unico dell'emergenza e le risposte dell'amministrazione sono affidate alla buona volontà dell'operatore di turno, la lista dei negozi che consegnano a domicilio è stata pubblicata solo da pochissimi giorni . Non vi è alcun coinvolgimento delle aziende partecipate comunali che tranne le farmacie, non risulta siano state attivate. Eppure l'Atac ha necessariamente ridotto le corse degli autobus, ma ad un utilizzo coordinato di questo personale, nessuno ha pensato? Non vi è un accenno ad un servizio di emergenza per i civitanovesi che avessero difficoltà con la fornitura di acqua o gas, nessuno ha pensato ad esempio che a negozi chiusi e strade deserte, forse si potrebbe gestire l'illuminazione pubblica in modo diverso, aumentandola se possibile nei luoghi a rischio e magari riducendola in altre zone.

Ora Ciarapica ipotizza la distribuzione delle risorse che arriveranno dallo Stato ma ha in mente uno scenario sociale che è quello di prima dell'inizio della pandemia in cui una fascia definita di "poveri" chiedeva una risposta, ma ora la situazione rischia di essere completamente diversa. Dovremo affrontare un periodo lungo in cui tanti civitanovesi rischiano di perdere la propria dignità ancora prima ed ancora di più del proprio benessere economico e dalla amministrazione un accenno appena alle difficoltà psicologiche, nessuna strategia emerge per capire quanto rimarrà danneggiato il tessuto economico e quindi dove eventualmente concentrare degli sforzi. Anche a questo servirebbe avere un numero unico dell'emergenza, ed a questo servirebbe avvalersi tra gli altri strumenti possibili, anche della rete dei servizi sociali sul territorio eredità della precedente amministrazione. E' ora di attivare tutti gli strumenti che il Comune può avere e pensarne di nuovi. Ed alcuni, primo piccolissimi passi sono a portata di mano: la sospensione della tassa di soggiorno estesa a tutto l'anno, per mostrare un minimo di attenzione ad una ripresa delle attività ricettive e l'attivazione del baratto amministrativo e magari l'ampliamento del regolamento approvato nel 2016 per permettere ai cittadini in difficoltà economiche di essere utili alla comunità.

Lista Futuro in Comune

Lelli Nicola






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2020 alle 17:10 sul giornale del 01 aprile 2020 - 159 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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