Fano: "Mia figlia torna influenzata da Milano, ma nessuno ci sottopone al tampone", preoccupazione per una famiglia

1' di lettura 26/02/2020 - "Mia figlia studentessa a Milano, da lunedì è tornata a casa con febbre e mal di gola, ma nessuno sembra intenzionato a chiarire se si tratti di Coronavirus o di una normale influenza". A raccontare il caos legato alla diffusione dei casi di Coronavirus in Italia è un genitore.

La procedura a quanto pare non è poi così chiara. Anche se è bene precisare che i tamponi vengono effettuati solo su casi sospetti, occorre comunque che qualcuno visiti quanto meno la ragazza.

"Ho chiamato il medico di famiglia che mi ha detto che non può sottoporre mia figlia al tampone - aggiunge l'uomo - dal Numero Verde messo a disposizione per la Regione Marche (800936677), mi hanno risposto di stare tranquilli nei casi in cui non ci siano stati viaggi in Cina, nè nella zona del Lodigiano che è stata messa in quarantena, e se non si è stati a contatto con persone colpite dal virus. Sono quasi certo si tratti di influenza, ma vorrei averne la certezza. Io e mia moglie in questi giorni stiamo lavorando da casa per evitare eventuali contatti, evitiamo i luoghi affollati, ci siamo messi in quarantena da soli, ma vorremmo avere chiarezza su come comportarci. Una situazione assurda", conclude l'uomo.

Nessun allarmismo, considerato che la città di Milano non è una delle zone "rosse", ma una richiesta di chiarezza da parte dell'uomo, suo malgrado coinvolto in questa situazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2020 alle 19:26 sul giornale del 27 febbraio 2020 - 5273 letture

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