No ai circhi con animali esotici, Rossi propone un emendamento da inserire nel regolamento di polizia urbana

3' di lettura 14/02/2020 - Ora la sollevazione social contro l’uso degli animali esotici al circo si trasforma in un emendamento al nuovo regolamento di polizia urbana.

Dopo le polemiche sull’elefante “parcheggiato” nel piazzale dello stadio, Pier Paolo Rossi ha annunciato di avere redatto un testo ad hoc da presentare nel prossimo consiglio comunale, quello che dovrebbe dare il via libera definitivo al regolamento. “Avendo già iniziato a riflettere alcuni giorni fa su questo argomento, avevo scritto una bozza che prende ispirazione dal "Regolamento per il benessere e la tutela degli animali" che il Comune di Milano ha recentemente approvato – spiega il consigliere di Civitanova Cambia – consapevole del fatto che molti Tar hanno ormai affermato (recentissima la sentenza contro il Comune di Ancona) l'illegittimità del divieto generalizzato di attendamento nei confronti dei circhi con animali e convinto del fatto che debba essere combattuta questa battaglia di civiltà per una rinnovata cultura del rispetto degli animali, presenterò ugualmente l'emendamento in Consiglio comunale: sono sicuro che non potrà che essere approvato all'unanimità e senza alcun timore per eventuali impugnazioni visto che lo stesso regolamento di Polizia urbana, per sua natura, per come è stato scritto ed approvato fin qui è esso stesso, se applicato, sicuramente soggetto a ricorsi: vedasi per esempio l'obbligo di allaccio alla rete del gas”.

Questo il testo dell’emendamento che presenterà Rossi: “L'amministrazione comunale proibisce all'interno del proprio territorio l'utilizzo e l'esposizione di quegli animali per cui, in linea con quanto enunciato nel 2000 dalla Commissione Scientifica CITES del Ministero dell’Ambiente, sia da giudicare palesemente incompatibile la detenzione da parte delle strutture circensi e di spettacolo viaggiante. In ragione di quanto sopra esposto è fatto divieto di attendamento nel territorio comunale dei circhi con esemplari delle seguenti specie al seguito: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci diurni e notturni. Inoltre relativamente ai rettili maggiormente utilizzati nei circhi (coccodrilli, alligatori, boidi, iguana o altri sauri di grosse dimensioni), le peculiari esigenze etologiche e fisiologiche di questi animali rendono la loro esposizione al di fuori delle teche inevitabilmente stressante, sia per la manipolazione cui vengono sottoposti , sia per i repentini cambi di clima dovuti al continuo spostamento (essendo animali eterotermi e di clima tropicale dovrebbero sempre alloggiare in ambienti a temperatura e umidità controllata), sia per la repentina esposizione al rumore ed alla luce, particolarmente stressante per animali di prevalenti abitudini acquatiche o fossorie, o comunque il cui benessere è legato alla continua possibilità di celarsi alla vista. A questo si aggiunge la mancanza di normative specifiche che, a differenza di altre classi di animali, definiscono protocolli operativi finalizzati al controllo delle malattie infettive e diffusive che possono interessare i rettili. Per tali motivi è fatto divieto di attendamento nel territorio comunale, ivi compresi i terreni privati, dei circhi con esemplari di rettili al seguito"






Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2020 alle 09:47 sul giornale del 15 febbraio 2020 - 420 letture

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