Degrado in via Verga, i cittadini sono "super arrabbiati": avanti tutta con la raccolta firme.

3' di lettura 10/02/2020 - Intanto la manutenzione ordinaria, che nel frattempo è diventata straordinaria. E poi ripensare ad alcuni progetti mai realizzati.

Il comitato di cittadini di via Verga, ribattezzatosi Cesa (Cittadini Elettori Super Arrabbiati, prendendo spunto dai Cittadini Elettori Arrabbiati di Fontespina), sta portando avanti da prima di Natale una raccolta firme per poter far sbarcare in consiglio comunale le problematiche del quartiere Peep, che negli anni da laboratorio di avanguardia è diventato periferia degradata. “Servirebbero 500 firme per far sì che la petizione possa diventare un punto all’ordine del giorno del consiglio comunale, ma è una soglia piuttosto alta un gruppo di cittadini come il nostro”, lamenta il comitato, che però tira dritto con fiducia. Attualmente le sottoscrizioni sono circa 200, ma l’obiettivo è superare la fatidica soglia 500. Fanno tutto da soli, appoggiandosi per la raccolta delle firme al bar Millevoglie e all’edicola di via Ungaretti. “Neanche i consiglieri di opposizione ci danno una mano, figuriamoci l’amministrazione”, lamentano. Eppure non chiedono la luna.

Punto primo: la manutenzione di strade e marciapiedi, in primis in via Verga, ma poi anche nelle strade secondarie del quartiere. Basta fare un giro per rendersi conto di come anni di abbandono abbiano fatto proliferare buche e avvallamenti. “E quando piove si allaga tutto, un disastro”, aggiunge il gruppo. Punto secondo: attrezzare alcune aree con panchine e cestini, curare lo spazzamento (non sono rari i ritrovamenti di siringhe usate) e il verde pubblico (diverse palme sono state attaccate dal punteruolo rosso, come già sul lungomare sud, e anche il tarlo asiatico ha fatto capolino) oltre a sistemare l’illuminazione pubblica. “In particolar modo lungo via Quasimodo, vicino alla scuola media, molto lampioni sono spenti da tempo”, continuano. E questi sarebbero gli interventi più semplici da attuare.

Poi però per far vivere quello che è diventato di fatto un quartiere dormitorio ci vorrebbe ben altro. Per prima cosa, i Super Arrabbiati chiedono di ripescare un progetto del quale si era parlato nei decenni passati e mai realizzato: il sottopasso ciclopedonale di collegamento con il quartiere Risorgimento. “E’ stato nella lista delle opere pubbliche da realizzare per anni, poi alla fine è sparito – ricordano i cittadini – eppure sarebbe un’opera utilissima, soprattutto per i ragazzi che vengono a scuola qui e potrebbero farlo in sicurezza a piedi o in bici senza la necessità che auto e pulmini congestionino ogni giorno il traffico nelle ore di entrata e uscita da scuola”. E poi manca un centro sociale per gli anziani: sarebbe dovuto nascere tempo fa ma anche di questo non si è mai fatto nulla. Senza dimenticare il problema del parcheggio, sempre lungo via Verga, che da tempo è stato occupato tacitamente da rom, Sinti e caravan vari. “C’è un continuo viavai di autobus da e per l’Est Europa senza alcuna regolamentazione, per non parlare delle roulotte che ormai si sono impiantate stabilmente – finiscono i cittadini – non ci risultano problemi legati a furti o atti delinquenziali di altro tipo, ma il degrado che portano con sé è evidente e fastidioso. È una zona abbandonata dove si fa finta di non vedere. Bisognerebbe regolamentarla in qualche modo: attrezzarla a dovere o sgomberarla una volta per tutte”.








Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2020 alle 17:18 sul giornale del 11 febbraio 2020 - 1323 letture

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