Giovani fragili che respingono la società, il ritiro sociale può durare tutta la vita se non affrontato. Il Convegno "Hikikomori"

2' di lettura 22/01/2020 - Aula consiliare al completo mercoledì mattina per il convegno “Hikikomori: ritirati sociali” organizzato dall’Assessorato al Welfare, famiglia e adolescenza del Comune di Civitanova Marche, in collaborazione con lo Sportello Informa Donna e l’associazione Praxis di Macerata con l’obiettivo di far luce su una patologia che porta i giovani all’isolamento e che negli ultimi anni colpisce sempre più persone anche in Italia dove si stimano oltre 100.000 casi.

Molti gli assistenti sociali, psicologi, insegnanti, educatori, che sono intervenuti per capire meglio questa forma di disagio adattivo e gli interventi possibili per prevenire il rischio tra i giovani.

L’assessore all’Infanzia e alla famiglia Barbara Capponi, nel portare i saluti dell’Amministrazione comunale, ha introdotto il tema del convegno illustrando gli obiettivi delle Politiche sociali del Comune, che da oltre due anni sta lavorando per rendere sempre più la città ‘Città con infanzia’. “Pensare ad una città con l’Infanzia significa guardare lontano – ha detto l’assessore Capponi - iniziando ad analizzare le problematiche di chi è giovane anche oggi. I giovani stanno cambiando, cambia la vita quotidiana e quindi il comportamento e le diagnosi debbono essere precise, perché spesso questi atteggiamenti vengono confusi con altre patologie. Sono soddisfatta nel vedere tanti professionisti qui presenti, con la voglia di approfondire questa tematica; ci sono tante persone anche da fuori Civitanova e tante professionalità diverse, genitori assistenti sociali ma anche insegnanti e questo per noi organizzatori e amministratori è rincuorante”.

Il dottor Marco Crepaldi, presidente “Hikikomori Italia” e scrittore del libro “Hikikomori” nel suo intervento non ha usato mezzi termini per illustrare un problema ancora molto sottovalutato. “Dal 2012 mi occupo di Hikikomori – e con il mio blog ho raccolto migliaia di testimonianze di gente che non ha un punto di riferimento né nel pubblico né nel privato per cui, se si continua così, si va verso l’emergenza sociale. E’ quindi importante che le istituzioni, soprattutto in ambito scolastico e sanitario, dedichino maggiore attenzione al problema e si dotino degli strumenti giusti per fronteggiarlo”.

L’evento è patrocinato dall’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche e dall’associazione Hikikomori Italia.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2020 alle 15:15 sul giornale del 23 gennaio 2020 - 283 letture

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